Corrado Formigli, nell'ultima puntata di Piazzapulita, ha dedicato l'ultima parte della trasmissione di La7 al tema del sentimento che gli italiani nutrono nei confronti degli immigrati e alle prospettive dello ius culturae, ossia la concessione della cittadinanza a chi si forma scolasticamente e accademicamente in Italia.

In studio era presente la senatrice leghista Lucia Borgonzoni che ha provato a spiegare cosa muova certi sentimenti da parte degli italiani, sottolineando come, a suo avviso, quella del Belpaese non possa essere ritenuta una popolazione razzista, ma semmai risentita per come sono gestite certe cose.

Borgonzoni nega razzismo degli italiani

Aggressioni nei confronti dei bambini o dichiarazioni particolarmente offensive nei loro confronti, sono queste le testimonianze video diffuse da Piazzapulita tese a dimostrare che, in alcuni casi, in Italia si sta rischiando di scivolare in sempre più frequenti episodi di razzismo. "Non è il caso - si chiede Formigli - che, attraverso la cultura e l'istruzione, i figli degli immigrati si integrino meglio?

Perché chi teme la scarsa integrazione non è favorevole allo ius culturae?".

"Non è dando la cittadinanza che questo si ferma", ha precisato la senatrice della Lega Lucia Borgonzoni, prima di analizzare il fenomeno sotto il profilo sociale, sottolineando che un più facile processo di ottenimento della nazionalità, come dimostrato in Francia, non rappresenterebbe un modo per evitare i problemi. Chiaro è il pensiero della senatrice: "Gli italiani, per me, non sono razzisti".

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Preferendo sottolineare come certe dimostrazione di intolleranza siano frutto di pochi portatori di stupidità. "Le persone - ha evidenziato - che aggrediscono un bambino sono delle stupide e come tali vanno condannate".

Borgonzoni parla di esasperazione generale

Formigli, però, ha inteso sottolineare come in questo momento si stia registrando un clima di intolleranza che, in altri tempi, sarebbe stato difficile constatare.

"Anni fa, davanti ad una telecamera - sottolinea il conduttore - e in mezzo alla gente così, non si sarebbe detto con questa sfacciataggine. E questo glielo dico da tecnico del mestiere. E' difficile trovare interventi così violenti nei confronti degli immigrati come negli ultimi tempi. Alcuni dicono delle cose che prima si vergognavano a dire".

"È - ha risposto la Borgonzoni in riferimento ad un servizio mostrato dal programma - una situazione di esasperazione generale.

Certe frasi nessuno le giustifica".

Un problema che si annida in quello che, secondo la senatrice leghista, sarebbe stato lo sbagliato atteggiamento di una certa classe dirigente: "Una non gestione dell'immigrazione che c'è stata nel nostro Paese. Se noi abbiamo creato dei ghetti e una certa parte di Politica aiutava solo alcuni rispetto agli altri nelle periferie abbandonate, si è creato un risentimento che va condannato, ma che parte da lì".

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