Nonostante siano passati due giorni dalla messa in onda della puntata di Report che approfondisce con un'inchiesta la questione dei presunti finanziamenti russi alla Lega di Salvini, il tema continua a restare attuale. La trasmissione di Sigfrido Ranucci è finita nel mirino di alcuni componenti del Consiglio d'Amministrazione della Rai, poiché sarebbe stata diffusa in una fase temporale che potrebbe aver violato la par condicio.

Si è, infatti, praticamente alla vigilia delle elezioni regionali in Umbria che, di fatto, avranno un'eco che potrebbe farsi sentire anche a livello nazionale, trattandosi della prima tornata elettorale da quando è in piedi il nuovo governo giallorosso. Sulla questione è intervenuto anche Gad Lerner che ha inteso difendere l'operato dei suoi colleghi di Report, sottolineando come in seno al Cda Rai sia emersa la figura di presunti "cani da guardia" della Lega, puntando ancora il dito contro Salvini sulle mancate risposte fornite sui rapporti con la Russia.

Cda Rai spaccato secondo Repubblica

La settimana in corso si concluderà con le elezioni regionali in Umbria, previste per il prossimo 27 ottobre. Per questo motivo in seno al Consiglio d'Amministrazione della Rai si è levata la voce di due consiglieri che hanno provato a mettere in evidenza il fatto che, con l'approfondimento sulla così detta Moscopoli, si sarebbero violate le norme sulla par condicio.

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Matteo Salvini Lega Nord

A sottolinearlo, nella ricostruzione di Repubblica, sono stati i consiglieri Igor De Biasio, nominato dalla stessa Lega, e Gianpolo Rossi, in quota Fratelli d'Italia. Dall'altra parte, invece, Rita Borioni (quota Pd) e Riccardo Laganà (rappresentante dei dipendenti) avrebbero posto l'accento sulla necessità di difendere il diritto di cronaca sulla base dell'articolo 21 della Costituzione. Dalla parte di Report si è collocato anche l'amministratore delegato Riccardo Salini. Ranucci, conduttore della trasmissione, avrebbe sottolineato come per tre volte si sia provato a contattare, invano, Salvini per una replica.

Gad Lerner difende l'operato di Report su Twitter

Gad Lerner, attraverso un tweet, ha inteso manifestare il suo punto di vista sull'evoluzione della vicenda. Riguardo all'operato di Report non ha avuto dubbi nel definirlo "buon giornalismo" che "indispettisce dei consiglieri d'amministrazione Rai". Particolarmente duro è il commento riservato a questi ultimi considerato che, a suo avviso, sarebbero stati "nominati per fare da guardi al partito".

Un compito che, secondo il giornalista, si rinnova adesso che, almeno nella sua ricostruzione, Salvini si rifiuterebbe di rispondere su quelli che lui definisce "episodi dimostrati dal Russiagate" e sul presunto "filonazismo di Gianluca Savoini".

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