La questione ex Ilva, con la multinazionale indiana pronta ad abbandonare lo stabilimento siderurgico con la scusa della mancanza di uno scudo penale, sta mandando in fibrillazione il governo Conte e , in particolare, il M5S. Dopo una lunga e drammatica riunione tenuta in Senato, i pentastellati sembrano aver trovato la quadra sul no deciso allo scudo. A dar loro una mano è arrivata anche la decisione della commissione Finanze della Camera che ha dichiarato inammissibili gli emendamenti al decreto fiscale presentati da Italia Viva e Forza Italia, finalizzati a reintrodurre la tutela legale per gli indiani.

Insomma, tutto tranquillo nel Movimento? Sembrerebbe proprio di no a giudicare dalle urla belluine lanciate, come raccontano alcuni retroscena, dalla ex Ministra per il Sud Barbara Lezzi: “Io lo scudo non lo voto”. Ma ad agitare le acque pentastellate ci pensa il senatore Mario Giarrusso il quale, uscendo dalla riunione di Palazzo Madama, ha commentato con un ironico “è andata benissimo”. Lo stesso Giarrusso, poche ore prima, aveva rilasciato un’intervista ad affaritaliani.it in cui ha rivelato che nel M5S ci sarebbe la “fila” per dare una “spintarella” al capo politico Luigi Di Maio.

Secondo Mario Giarrusso parte del M5S sarebbe in rivolta contro Di Maio

Mario Giarrusso non è nuovo ad uscite polemiche e a rivelazioni all’apparenza clamorose. Stavolta, il senatore del M5S, intervistato dal quotidiano online affaritaliani.it, si è forse spinto troppo oltre, almeno a giudizio dei suoi compagni di Movimento. Nel M5S “non c'è stato il passo indietro di Luigi Di Maio come lei e molti altri avevano chiesto dopo il flop in Umbria”, lo incalza il cronista. “Si vede che ci vuole una spintarella”, risponde lui in maniera sibillina.

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Politica M5S

Spintarella per la quale ci sarebbe addirittura la “fila” nel Movimento. Ovviamente Giarrusso non fa i nomi dei presunti congiurati, ma aggiunge che il malcontento si stia annidando “soprattutto” tra i parlamentari, visto che i sondaggi li danno sotto al 16%. Ma la colpa di questo tracollo sarebbe di Di Maio?”, insiste il giornalista. “È sua o mia? - risponde polemico il senatore siciliano - Scusi, chi è il leader del M5S? Io o lui?”.

Giarrusso boccia tutti: Conte, Renzi e Zingaretti

Comunque sia, Mario Giarrusso afferma di non avere paura per il M5S di un eventuale voto anticipato, anche se non crede che sia ancora giunto il momento di andare ad elezioni.

Ad ogni modo, se la prende anche con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “Voglio vedere cose concrete, a chiacchiere stiamo a zero. Diciamo che promuove bene la sua immagine”. Più netto, invece, il giudizio su Matteo Renzi che sarebbe “il vero problema per il Paese”. Mentre il Segretario del Pd, Nicola Zingaretti, viene liquidato con un eloquente “Zingaretti chi?”, preso in prestito dal più celebre “Fassina chi?” coniato da Renzi quando era Premier.

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