La questione Mes continua a tenere banco. Nel corso della trasmissione Coffee Break di La 7, Diego Fusaro ha avuto modo di fornirei il proprio punto di vista sulla vicenda. Nell'occasione non ha mancato di criticare in maniera aperta un'Unione Europea che non tutelerebbe l'interesse dei popoli, ma mirerebbe addirittura a spogliare della sovranità ciascuno Stato membro. Il tutto per dare maggiori poteri ad enti non democratici come la Banca Centrale Europea. Non sono mancati, inoltre, nei giudizi poco lusinghieri nei confronti di protagonisti della scena Politica come il premier Conte, accusato di essere l'avvocato dei mercati.

I paesi rischiano di finire sotto schiavitù del debito

Diego Fusaro ha provato a ricostruire ciò che le riforme del Mes potrebbero portare. " Il meccanismo europeo di stabilità nell'essenziale implica il fatto che si concedano aiuti agli stati membri in difficoltà. Questi aiuti non sono filantropici ed a fin di bene, generano il meccanismo di cattura dell'indebitamento.".

Successivamente chiarifica : Questo fa si i che gli stati che richiedano questi aiuti si pongano in una condizione tipica della cattura del debito, in forza della quale dovranno poi attuare delle riforme che sono definiti aggiustamenti macroeconomici, ma che in realtà implicano riforme in senso privatizzatore e liberalizzatore".

Ed il problema uscirebbe fuori da questioni unicamente e prettamente economiche: "In questo modo - evidenzia Fusaro - si impone la schiavitù del debito, si privano gli stati membri, già privati della sovranità economica, della sovranità politica.

Scenderebbero, secondo Fusaro, in campo poi altri enti: "Le riforme verranno dettate direttamente dalla Bce che è un istituto non democratico e verrà verrà tolta l sovranità politica ai parlamenti nazionali che sono, sia pure non in misura massima democratica".

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Il filosofo poi si sofferma su un'analisi ad ampio raggio: "La così detta Unione Europea, lungi dal favorire integrazione e democrazia, sta favorendo il transito post-democratico dal centro delle decisioni dei parlamenti verso enti privati e transnazionali come la Bce".

Fusaro vede poca coerenza nella politica

Fusaro auspica un'Europa diversa: "Se l'Ue davvero tutelasse l' interesse dei cittadini europei sarebbe ottimo e tutti la approveremmo, tutela l'interesse dei capitali nazionali e delle elite capiltalistiche".

E non mancano le critiche alla politica: "Come diceva Catullo di Cesare, non mi curo se Salvini o Conte siano bianchi o neri. Conte doveva essere l'avvocato del popolo e si sta rivelando l'avvocato dei mercati".

Riguardo al leader della Lega sottolinea come sia passato da un'idea poco europeista all'apertura ad una possibile candidatura di Mario Draghi al Quirinale. "Bisognerebbe - evidenzia Fusaro - riscoprire il valore della coerenza".

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