C'è attesa per conoscere quello che sarà il destino del governo. C'è la consapevolezza generale che il successo della Lega e del centro-destra nelle ultime tornate elettorali e i sondaggi che vedono indietro la maggioranza giallorossa rispetto agli avversari, non faccia che acuire le difficoltà di un sodalizio che fatica a restare unito, diviso dalle profonde diversità. A puntare il proprio focus sulle difficoltà dell'esecutivo di restare in piedi è il giornalista Andrea Scanzi. Da ospite della trasmissione Otto e mezzo ha rivelato come, a suo avviso, l'unione tra le parti sia possibile grazie alla 'colla' e che ci sarebbero poche possibilità di andare avanti.

Un pensiero esternato unitamente all'augurio che possa non essere così

Scanzi cita la faccia vedovile di Di Maio

Andrea Scanzi è abbastanza chiaro nel giudizio che dà sui quattro leader che, attualmente, sono sulla carta i garanti dell'unione della maggioranza giallorossa. "Il più corretto di tutti ed è quello che conta meno, cioè Speranza. C'è Zingaretti che si sta facendo il mazzo. C'è Conte che è quello che, secondo me, ne sta uscendo meglio, c'è Renzi che sta bombardando dalla mattina alla sera, ma è l'unica cosa che sa fare".

Poi il focus si sposta sui grillini: "C'è il Movimento Cinque Stelle che ci sta provando e c'è Di Maio che ha ancora quella faccia vedovile, triste, di colui che è stato tradito da Matteo Salvini e che non riesce a farsene una ragione e che sembra stare accanto a Zingaretti come se io avessi il mio peggior nemico. Se è questo l'atteggiamento non si va da nessuna parte". Scanzi è convinto del fatto che le spaccature esistano e siano importanti. Un'idea che nasce anche da un desiderio singolare."Vorrei essere una mosca molto piccola e osservarlo questo incontro dei quattro leader davanti a Conte, mi divertirebbe molto".

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M5S Pd

Scanzi parla di colla

Scanzi richiama anche una previsione data in suo recente scritto: "Nel libro che ho appena scritto gli dò il 3% di possibilità a questo governo". "La faccia, gli occhi e le orecchie - incalza - ce l'ho per vedere quello che sta succedendo. Questo è un governo che, per ora, sta attaccato con la colla".

"Non lo dico - prosegue - con gioia, mi sembra ci sian tanti osservatori di sinistra che dicono speriamo che cada così c'è Salvini al governo. Io preferisco che loro ci provino, se questo è il massimo che possono ottenere Di Maio e Renzi, che sono i massimi responsabili del continuo stillicidio di questo governo, non si va da nessuna parte".

L'opinione di Scanzi sembra, perciò, regalare una previsione nefasta su quello che sarà il futuro del governo giallorosso, dove le fratture tra le parti potrebbero presto diventare insanabili.

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