A pochi giorni dalle elezioni inglesi del 12 dicembre, il partito conservatore anti europeista e anti immigrazione, guidato dall'attuale Primo Ministro della Gran Bretagna, Jonhson Boris, annuncia visti e passaporti biometrici per tutti i cittadini europei che entreranno in Gran Bretagna.

Per il Ministro dell'Interno, Priti Patel, è una conseguenza della Brexit ed è soprattutto una misura volta a garantire maggiore sicurezza alle frontiere inglesi , dopo l'attentato di venerdì 29 novembre, dove un terrorista con precedenti penali ha accoltellato a morte due persone vicino al London Bridge.

La misura e gli obiettivi

Nel caso dovesse vincere il partito conservatore, visitare la Gran Bretagna da turisti, sarà più complicato del solito. Infatti, i turisti dei paesi dell'Unione Europea dovranno avere un visto elettronico che potranno procurarsi online almeno 72 ore prima del viaggio e avrà una durata di tre mesi.

Inoltre, non sarà più valida la carta d'identità, facilmente falsificabile, ma sarà necessario il passaporto biometrico.

Con il nuovo sistema "Electronic Travel Authorisation", ci sarà un rafforzamento dei controlli all'ingresso e all'uscita per verificare se vengono rispettati i tempi di permanenza, in caso contrario sarà applicata tolleranza 0.

Attraverso i controlli si potrà avere un conteggio più preciso e dettagliato e degli ingressi.

Secondo quanto riferito dal Ministro degli Interni, Priti Patel, gli inglesi quando hanno deciso di uscire dall'Unione Europea nel 2016, hanno anche scelto di difendere le proprie frontiere, in modo che i criminali non sfruttino più la libera circolazione.

Quando potrebbe entrare in vigore la misura

L'introduzione del visto e dei controlli alla frontiera sono parte del programma del partito conservatore che mira a capitalizzare la maggioranza assoluta nel Paese, cosa che oggi manca.

Le nuove regole potranno entrare in vigore solo se Boris vince l'elezioni, in quel caso cercherà di far approvare in tempi brevi l'accordo con l'Ue e attuare la Brexit entro il 31 gennaio 2020. Successivamente scatterebbe un periodo di transizione che terminerebbe il 31 dicembre 2020.

Se si dovessero attuare le condizioni della maggioranza assoluta del partito conservatore e l'approvazione dell'accordo Brexit in tempi brevi, la misura con eventuali modifiche potrebbe entrare in vigore il 1 gennaio 2021.

Nel caso i conservatori non dovessero raggiungere la maggioranza assoluta, dovranno richiedere l'appoggio di altri partiti, e in quel caso sarà davvero difficile attuare queste misure come descritto dal Ministro dell'Interno dal sapore puramente propagandistico.

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