Le questioni legate al Fondo Salva Stati hanno animato la giornata del Parlamento. La forte contrapposizione tra le opinioni della Lega e quelle di una parte della maggioranza, soprattutto il Pd, hanno scatenato una vera e propria bagarre. Soprattutto al Senato dopo l'intervento di Matteo Salvini, si è assistito ad uno scambio di frasi particolarmente forti tra le opposte fazioni. In particolare il senatore leghista Gian Marco Centinaio è stato protagonista di una scena che, in poco tempo, ha fatto il giro del web come dimostrazione viva di quanto alta sia stata la tensione all'interno dell'aula.

Matteo Salvini dice a Conte di vergognarsi

L'intervento del numero uno della Lega nei confronti del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte è stato particolarmente duro. Tuttavia, è stata la chiosa ad essere il presupposto da cui è nato un confronto dialettico piuttosto aspro tra le parti. "Aperta parentesi: si vergogni", sono state le parole con cui Matteo Salvini ha chiuso il suo intervento in Senato. Da una parte sono scattati gli applausi da parte dei senatori leghisti, dall'altra si iniziano ad avvertire i brusii provenienti dai banchi della maggioranza.

Da lì c'è stato chi ha fatto presente alla presidente Alberti Casellati che non è accettabile che un membro del Parlamento possa rivolgersi al premier invitandolo a vergognarsi. La risposta non ha convinto Marcucci del Pd che è stato il più determinato nel manifestare dissenso per il mancato richiamo nei confronti del numero uno della Lega. Mentre il dialogo è proseguito, dai banchi della Lega qualcuno ha urlato: "Ciao Sardine", in riferimento al movimento che riempie le piazze contro il sovranismo.

Davvero te la sei persa?
Clicca il bottone sotto per rimanere aggiornato sulle news che non puoi perdere, non appena succedono.
Matteo Salvini M5S

Centinaio furioso con qualcuno

Alla fine il richiamo della presidente Casellati per i toni usati da Salvini nei confronti di Conte è arrivato. Dai banchi della maggioranza sono partiti applausi di approvazione, dall'altro, invece, brusii. "Non voglio applausi, non ci sono tifoserie. Via i cartelli" ha risposto la numero uno del Senato, che ha aggiunto: "Da tutte le parti vorrei rispetto". Salvini, nel frattempo, si è allontanato dall'aula e si sono iniziati a levare sempre dalla parte del centrosinistra imprecisate urla, forse rivolte proprio all'ex Ministro.

Gian Marco Centinaio, rivolgendosi a qualche collega dell'opposta fazione, ha iniziato a dire: "Stai seduto". Ad un certo punto però, probabilmente perché insultato o invitato a stare zitto, i suoi contenuti sono cambiati e si sono distinte nitidamente espressioni del tipo: "Stai zitto, tu e tutta la tua famiglia" e "Co...". I colleghi hanno provato a calmarlo, ma lui ha proseguito, visibilmente infastidito: 'Ti faccio un cu.. così". Nel frattempo, in mezzo alla bagarre, la presidente Casellati ha scelto di sospendere la seduta.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto