Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte avrebbe dovuto rispondere alle interrogazioni rivolte in questi giorni a lui e al Governo tutto in merito al Mes, in particolare doveva spiegare se avesse preso qualche impegno preciso o se avesse firmato qualcosa in rappresentanza dell'esecutivo Italiano. I suoi circa sessanta minuti di discorso alla Camera invece, hanno riguardato il comportamento degli oppositori, Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Piero Fassina, persino Luigi Di Maio, senza entrare nel merito e senza dare le spiegazioni richieste, secondo Piero Senaldi.

E' venuto fuori invece, da parte del ministro Gualtieri, solo il fatto che il Mes, trattato "salva Stati" dell'Unione Europea, deve andare avanti così com'è, non può essere modificato, non sono previsti emendamenti.

Il problema è che il Mes, così com'è, sembrerebbe scritto apposta per gli Stati virtuosi, perché non ne avrebbero beneficio tutti quegli Stati che si trovano in palese difficoltà finanziaria, come dire che chi ha bisogno non può essere aiutato. "Un paese come l'Italia, che potrebbe avere elevate probabilità di averne bisogno, non avrebbe i requisiti per accedere", ha detto Piero Fassina, continuando: "Non è possibile che ci si chieda di valutare qualcosa così, solo sulla base della road map, sarebbe come leggere un libro solo dai titoli dei capitoli".

Eppure è proprio questo quello che si chiede al Parlamento Italiano, prendere questo trattato come viene rilasciato dai paesi più virtuosi dell'Unione Europea, vedi Germania e Francia, e regalare la propria approvazione tout court, senza possibilità di analisi dettagliata o di proposizione di modifiche.

'Sono sorpreso da Giorgia Meloni' ha sottolineato Conte, 'Salvini me lo aspettavo'

Il premier ha poi continuato il suo discorso affermando di non aver firmato ancora nulla, di aver rispettato il mandato del Parlamento, di non aver intessuto accordi segreti senza informare i colleghi del Governo.

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Politica Matteo Salvini

Ha elencato punto per punto tutte le accuse mosse contro di lui, e in particolare si è detto sorpreso da quelle di Giorgia Meloni, che, ha detto, non si aspettava di sentire. Ha invece ribadito che Matteo Salvini non lo ha sorpreso, perché le sue accuse fanno parte del suo modo di fare. Ma non ha detto, nel suo discorso, quali siano i vantaggi di questo trattato, per i quali il Parlamento dovrebbe approvare senza poter fare alcuna modifica.

Giorgia Meloni ha colto la palla al balzo per affondare il colpo ancora più in profondità, durante la replica alla Camera dei Deputati: "Presidente, il suo intervento non fa altro che confermare i nostri sospetti", ha detto la leader di Fratelli d'Italia, "o lei deve ammettere che possiamo ancora discutere, o deve ammettere che il ministro Gualtieri ha ragione, che il trattato deve essere preso così com'è e basta".

Giorgia Meloni ha poi affermato che nel discorso di Conte emergono le solite lezioni di rispetto delle istituzioni e di correttezza Politica, mentre poi contemporaneamente "Ci riempie di menzogne".

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