L'evasione fiscale resta un problema attuale in Italia. È stato stimato che i cittadini e le imprese che eludono gli obblighi con il Fisco generino una perdita di 119 miliardi di euro per le casse dello Stato. Il Presidente della Repubblica nei giorni scorsi ha avuto modo di definire '"indecente' il fenomeno, sottolineando che la limitazione o l'azzeramento del fenomeno comporterebbe maggiore benessere per i cittadini. A margine ha sottolineato come chi si macchi della colpa finisca per beneficiare delle imposte pagate dagli altri.

Vittorio Sgarbi, in un tweet, non ha mancato di rispondere in merito, sostenendo che a sfruttare i cittadini ci sono anche quelli che guadagnano tanto pagati dallo Stato e che non riescono a contenere il problema della pressione fiscale.

Mattarella definisce l'evasione 'indecente'

Il Presidente della Repubblica, nel corso di un incontro con degli studenti al Quirinale, il 9 dicembre scorso aveva messo in evidenza quanto sia grave, in Italia, il problema dell'evasione. "Chi evade - ha sottolineato Sergio Mattarella - cerca di sfruttare le Tasse che pagano gli altri per usufruire di servizi di cui si avvale".

Un concetto espresso non mancando di sottolineare il suo sdegno per l'evasione fiscale. "È una cosa - ha detto Mattarella - su cui riflettere, davvero indecente e di particolare gravità".

Un problema che, al di là dell'assenza di senso civico dei contribuenti, si traduce in gravi mancanze per le casse dello Stato. Il Capo dello Stato ha, infatti, sottolineato come quei 119 miliardi di euro, se recuperati, darebbero prospettive differenti al Paese.

Un buco che oggi però resta incolmato. "Una somma enorme. Se scomparisse - ha evidenziato il Presidente - le possibilità di aumentare pensioni e stipendi e di abbassare le tasse per chi le paga sarebbero di molto aumentate. Il problema è soprattutto di cultura e mentalità".

Sgarbi pone l'accento sulla pressione fiscale

I concetti espressi da Sergio Mattarella rispetto allo scarso senso civico di chi non paga le tasse dovute allo Stato sono inconfutabili.

Tuttavia, Vittorio Sgarbi, in un tweet ha voluto dire la sua, esprimendo un parere più articolato. Lo ha fatto toccando diversi punti. Il deputato non ha manifestato contrarietà al pensiero di Mattarella, ma lo ha arricchito di una riflessione. Non ha negato che chi non paga le tasse sfrutti gli altri. Secondo il critico d'arte bisognerebbe però mettere in evidenza come anche altri si macchino della stessa colpa. Il riferimento è chiaro: "Anche chi, dallo Stato, prende (e ha preso) stipendi da 400 mila euro all’anno sfrutta gli altri, costretti a pagare il 60% di di tasse. Chi sfrutta chi?". Parole tese a sottolineare che, se da una parte la pressione fiscale è sensibilmente alta per i cittadini, dall'altra c'è una classe dirigente lautamente pagata che non riesce a rendere meno tangibile il problema.

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