Continua a suscitare commenti e polemiche il doppio discorso del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, pronunciato lunedì 2 dicembre prima alla Camera e poi in Senato per fornire la sua versione dei fatti sul caso Mes.

Il rinnovo del trattato con l’Ue sul Fondo Salva Stati spacca infatti forze politiche e Paese. Da una parte ci sono le opposizioni di centrodestra, guidate da Matteo Salvini e Giorgia Meloni, che gridano all’alto tradimento e definiscono il Premier un bugiardo. Dall’altra c’è il governo Conte bis, supportato da Pd, M5S, sinistra e renziani.

Ma secondo l’opinione del giornalista Corrado Formigli, durante il discorso di Conte a Montecitorio, sul volto e nei movimenti del corpo del capo politico pentastellato, Luigi Di Maio, si sarebbe letta la “crisi Politica che stiamo vivendo”.

Il racconto di Corrado Formigli a Omnibus: ‘Durante il discorso di Conte si vede un braccio’

“Durante il discorso di Conte si vede soltanto alla sua sinistra un braccio - racconta con pathos Corrado Formigli ospite di Omnibus su La7 - quel braccio è di Luigi Di Maio.

Talvolta si allarga l’inquadratura, si vede il capo politico del M5S e nel suo volto e nella sua prossemica, cioè nei movimenti del suo corpo, si legge la crisi politica che stiamo vivendo. Nel senso che - si spiega meglio il conduttore di Piazzapulita - per tutto il tempo del discorso di Conte alla Camera, Di Maio non applaude mai. Ci sono applausi sparsi, ci sono quelli di tutti i membri del governo Conte bis, tranne quelli di Di Maio. Quindi è chiaro che in questo momento la nostra attenzione deve porsi sulla enorme contraddizione politica che si sta evidenziando.

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Politica M5S

Cioè - prosegue Formigli - che chi tiene in piedi il governo Conte bis, cioè Di Maio, è lo stesso che disapprova e non sta a fianco del Premier nella battaglia decisiva per la sopravvivenza di questo governo. Perché lo fa? Perché ha capito che sulla questione dell’Europa, se vuole un M5S che vuole tornare ad una purezza originaria e ad un atteggiamento fortemente critico nei confronti dell’Ue, non può consentirsi di dare una mano a Conte sull’approvazione del Mes così come è”.

‘Solo in Italia un dibattito sul Mes con questi toni’

“La Lega effettivamente mette in difficoltà il governo con questo approccio?”, gli domanda allora la conduttrice Alessandra Sardoni.

“Non c’è alcun dubbio - questa la risposta immediata di Corrado Formigli - la questione è politica. È chiaro che poi uno spettatore ‘normale’, che la mattina va a lavorare e legge i giornali un po’ distrattamente come fanno tutti gli italiani, si domanda: ‘Ma se il governo era Conte-Salvini, come ha fatto Salvini a non accorgersi di una cosa che adesso ritiene talmente importante da configurare addirittura un alto tradimento?’. Cosa impossibile - aggiunge indignato - perché non può esserci alto tradimento per il Presidente del Consiglio ma solo per quello della Repubblica.

Ma una questione così grave come può essere sfuggita a Salvini e Di Maio? Cioè, ‘non c’ero e se c’ero dormivo’. C’è un problema di negligenza o di distrazione”.

La conclusione del suo intervento è pessimista: “Io credo che soltanto in Italia vi sia un dibattito sul Mes con questi toni e contenuti - fa notare mestamente - la sensazione, e lo trovo imbarazzante da italiano, è quella di un paese che ha paura di fallire. Una sorta di effetto Titanic. Ma un paese serio dovrebbe dare il segnale che non è affatto così, anziché accapigliarsi in maniera infantile”.

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