Si è svolto nella giornata di oggi, lunedì 9 dicembre 2019, il flash mob di Fratelli d'Italia a Bruxelles, davanti al Parlamento Europeo per gridare forte il dissenso contro al Mes.

Fin dall'alba, i parlamentari FdI, capitanati dal loro leader Giorgia Meloni, si sono diretti alla volta dal Belgio per manifestare e ribadire l'inesistenza di validi motivi perché l'Italia sottoscriva il decreto salva-stati.

Mes, ovvero Meccanismo europeo di stabilità

Il Mes è un fondo finanziario europeo a tutela della stabilità finanziaria dell'euro-zona, fondato nel 2012 per sostituire il Fondo europeo di stabilità ed il Meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria, che originariamente nacquero per saldare l'insolvenza del Portogallo.

In brevissimo tempo, la sua funzione si è trasformata in un'organizzazione intergovernativa in grado, per sua stessa costituzione, di imporre politiche macroeconomiche agli stati membri rappresentati equamente dal consiglio di governatori.

I motivi della protesta di Fratelli d'Italia

Secondo la Meloni, la riforma in atto del Mes intende mobilitare 125 miliardi di euro dalle casse nazionali per salvare le banche tedesche, mettendo però a rischio i risparmi degli italiani.

La leader di FdI ha oggi chiesto a gran voce la ridiscussione del trattato, calendarizzata in Parlamento mercoledì 11 dicembre per evitare di inginocchiarsi ai piedi della Merkel.

Da parte sua, la Meloni si sta occupando di stilare una risoluzione che coinvolga tutto il centrodestra e qualche esponente del Movimento 5 Stelle per bloccare sul nascere qualsiasi intenzione di sottoscrizione del Mes, così come è attualmente articolato.

La Meloni, accusata dal Ministro Gualtieri di fare terrorismo appoggiata da Salvini, ha risposto rilanciando, con una domanda diretta: vuole sapere se sia o meno vero che il Mes ha dismesso i panni di fondo salva-stati per vestire quelli di fondo salva-banche, con particolare riferimento agli istituti di credito tedeschi fortemente in crisi.

Oggi davanti al Parlamento Europeo un coro ben nutrito dei maggiori rappresentanti FdI ha intonato a gran voce l'inno d'Italia, opponendosi alla resa incondizionata agli interessi economici della Germania. A fianco di Giorgia Meloni, il gruppo parlamentare al completo con tutti i deputati ed i senatori agguerriti come la loro leader.

Al termine del sit-in, si è svolto un convegno a tema, diretto ed organizzato dalla delegazione italiana del gruppo ECR, che ha visto susseguirsi gli interventi del capodelegazione FdI al Parlamento Europeo Carlo Fidanza, del co-Presidente del gruppo ECR Raffaele Fitto, dei capigruppo della Camera Francesco Lollobrigida e del Senato Luca Ciriani, con le conclusioni del presidente di FdI Giorgia Meloni.

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