Il movimento delle sardine non sarebbe niente altro che una “emanazione” del Pd. A sostenere questa tesi è Roberto Calderoli, senatore della Lega ed ex Presidente di Palazzo Madama. Calderoli, proprio al termine della giornata di sabato 21 dicembre, che lo ha visto tra i protagonisti del congresso federale del Carroccio tenuto a Milano, ha pubblicato un post su Facebook destinato a far discutere. Il parlamentare lombardo ha, infatti, accusato apertamente il movimento nato a Bologna su iniziativa, tra gli altri, di Mattia Santori, di essere in pratica una costola del Partito Democratico. La dimostrazione dei suoi sospetti starebbe in una mail, pubblicata dal quotidiano Il Giornale, in cui gli inviti ad aderire alla recente manifestazione delle sardine a Cremona sarebbero partiti da una mail ufficiale del partito guidato da Nicola Zingaretti.

A rincarare la dose contro le sardine, poi, ci pensa anche Vittorio Feltri che le sospetta di voler supportare un governo formato da Pd e M5S dopo che i giudici avranno spazzato via Matteo Salvini (vedi caso Gregoretti).

Roberto Calderoli accusa le sardine: ‘Sono un’emanazione del Pd’

È un Roberto Calderoli scatenato quello che, nella tarda serata di sabato 21 dicembre, pubblica un post sul suo profilo Facebook, nel quale riporta un articolo de Il Giornale che mostra una fotografia di un comunicato delle sardine di Cremona. Il particolare che manda su tutte le furie il senatore della Lega è il fatto che gli inviti alla loro manifestazione siano stati inviati (almeno nel caso in esame) da un indirizzo mail ufficiale del Partito Democratico. La lettera riporta la data del 18 dicembre scorso e ha come oggetto la dicitura ‘Sardine Cremona - comunicato stampa per venerdì 20 dicembre’.

Nella mail viene confermato l’incontro in programma due giorni dopo in piazza della Pace che, nelle intenzioni degli organizzatori, dovrà essere “festoso” e “contro la Politica dell’odio”. Una circostanza che spinge Calderoli a denunciare il fatto che “gli inviti delle sardine a riempire le piazze partono da mail ufficiali del Pd”.

Il senatore della Lega: ‘Le giovani e ingenue sardine non sono altro che i giovani del Pd’

Insomma, secondo Roberto Calderoli, la mail in questione avrebbe fatto “venire a galla” quella “verità” che lui sostiene fosse già stata intuita da tutti. Il fatto conclamato, cioè, che le sardine rappresentino solo una “emanazione” del Pd. Insomma, una “creatura” figlia del partito del Nazareno, senza però avere appiccicato addosso il “marchio perdente”.

Secondo Calderoli, la mail partita da un indirizzo mail ufficiale del Pd svelerebbe una “banale e scontata verità”, ovverosia che “le giovani e ingenue sardine altro non sono che i giovani del Pd”. L’esponente leghista aggiunge anche, non senza un pizzico di vanteria, il fatto che nessuno avesse alcun dubbio al riguardo, anche se la ‘prova’ rappresentata dalla mail rende ora tutto più chiaro. Per concludere, Santori e le sardine, lungi dall’essere il “nuovo che avanza”, rappresenterebbero invece il “vecchio che conosciamo bene”.

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