La manifestazione organizzata dalle sardine sabato 30 novembre a Firenze è stata innegabilmente un grande successo. Gli organizzatori parlano di circa 40mila presenze, considerato che piazza della Repubblica e le vie limitrofe sono state invase e bloccate da una marea di persone festanti, ma anche fermamente decise ad opporsi alla Lega di Matteo Salvini. La questura riduce il numero dei presenti a circa 10-20mila, ma questo non serve a scalfire la soddisfazione di Mattia Santori e compagni. Anche la denuncia fatta dal Sindaco leghista di Massa e da una sua Assessora (subito ripresa da Salvini), che hanno postato il video dell’aggressione subita da un gruppo di non meglio precisati antagonisti, non inficia la lealtà democratica finora dimostrata dalla sardine.

Ma c’è un episodio accaduto in piazza che suscita il disprezzo e l’indignazione del filosofo marxista Diego Fusaro. Un uomo che sventolava una bandiera rossa con falce e martello è stato infatti costretto ad allontanarsi.

Le sardine cacciano dalla piazza un uomo con la bandiera rossa: ‘Senza violenza’

La manifestazione di Firenze organizzata dalla sardine si è svolta nel massimo ordine, senza far registrare alcun episodio di violenza o di intolleranza. Anzi, di ‘intolleranza’ si, visto che gli organizzatori hanno sempre raccomandato a tutti di non presentarsi in piazza con bandiere o simboli di partiti e movimenti politici.

A Firenze, però, tra le decine di migliaia di partecipanti, un uomo, uno solo, ha pensato bene di presentarsi con una bandiera color rosso fuoco con ben visibili al centro i simboli della falce e del martello. Insomma, un vessillo comunista come ai tempi del Pci di Togliatti e Berlinguer. Un gesto che, però, come ci si poteva aspettare, ha scatenato la reazione piccata degli organizzatori. “Via le bandiere, siamo un fenomeno democratico - ha iniziato a gridare ad un certo punto uno di loro dal palco - senza simboli né bandiere, non vogliamo un simbolo per questa bellezza e voi non ci toglierete questa cosa”.

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Il presunto comunista prova a resistere per qualche secondo continuando a sventolare la sua con orgoglio. Ma le sardine in piazza cominciano ad intonare il coro “via le bandiere” e la ‘pecora rossa’ è infine costretta a battere in ritirata. “Senza violenza, siamo stanchi dell’odio, non ci combattiamo tra di noi”, si raccomandano però dal palco.

La reazione di Diego Fusaro: ‘Sardine fucsia’

Tutto si risolve quindi con l’allontanamento della bandiera rossa da piazza della Repubblica.

Polemica chiusa? Ma neanche per sogno, visto che Diego Fusaro, filosofo sovranista ma di formazione gramsciana e marxiana, prende ad esempio l’episodio per attaccare nuovamente le sardine. Il cinguettio postato da Fusaro sul suo profilo Twitter è breve, ma va subito al cuore della questione. “Sardine fucsia, arcobalenizzate ed europeisticamente corrette. Il sogno di sua maestà il capitale”, commenta il filosofo facendo riferimento al fatto che proteste di piazza come quelle delle sardine sono sempre gradite al potere capitalista, perché non vanno assolutamente a scalfire quelli che sono gli attuali rapporti di forza tra capitale e lavoro.

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