La prima decade del mese di dicembre si chiude con la Lega in flessione nei sondaggi politici di SWG. L’ultima rilevazione effettuata dall’istituto di ricerche, diffusa lunedì 9 dicembre, mostra il partito di Matteo Salvini in calo, ma non tutti i suoi avversari ne hanno approfittato. Infatti, solamente il Pd ha incrementato di poco il proprio valore, ma rimane ancora al di sotto del 20%. Rimane stabile il Movimento 5 Stelle, che si mantiene sul terzo gradino del podio.

SWG: leggero rialzo per Forza Italia, perde terreno Matteo Renzi

La Lega si attesta al 33% e, nonostante la perdita di consensi pari allo 0,8%, mantiene saldamente il comando, con un ampio vantaggio sugli inseguitori. La leadership non è affatto scalfita da questa flessione, perché alle sue spalle non c’è una crescita da potersi considerare pericolosa. Il Partito Democratico sale al 18% (+0,3%), ma rimane ad una distanza dalla vetta quasi doppia rispetto alla propria quota. Alle sue spalle addirittura non si muove il M5S (=), che rimane stabile al 15,5%.

Positivo è il fatto che ha arrestato la sua crescita Fratelli d’Italia, che da qualche settimana aveva messo nel mirino il podio. Il partito di Giorgia Meloni scende al 9,8% (-0,2%). Segnali di ripresa si intravedono per Forza Italia (+0,2%) e attualmente si attesta al 5,3% e allontana Italia Viva. Il partito di Matteo Renzi perde altro terreno (-0,3%), scivolando al 4,6%.

Si registrano saliscendi tra i “piccoli”.

Buone indicazioni arrivano per Azione (+0,2%), che dopo aver esordito in maniera positiva, continua a salire, portandosi al 3,5%. Alle sue spalle abbiamo Sinistra Italiana con il 3,2% (-0,1%), seguito poi dai Verdi con il 2,2% (+0,2%). Poco più indietro troviamo Più Europa con l’1,5% (-0,1%), mentre a chiudere c’è Cambiamo! con l’1,2% (+0,2%). Le rimanenti liste racimolano complessivamente il 2,2% (+0,4%).

Nella prima decade del mese di dicembre anche Noto ha pubblicato dei sondaggi, ipotizzando una discesa in campo da parte del partito delle Sardine.

Noto: PD e M5S sarebbero danneggiati dal 'partito delle Sardine'

L’istituto di ricerche Noto ha provato a ipotizzare uno scenario con l’entrata in gioco del movimento, che ha Mattia Santori come uno dei leader.

Un eventuale "partito delle Sardine" andrebbe a nuocere solamente l’area di Governo, in special modo PD e M5S.

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Il primo perderebbe il 5% delle intenzioni di voto, mentre il secondo si vedrebbe decurtato il proprio valore del 4%. Anche Italia Viva otterrebbe di meno (-1%). Il 'partito delle Sardine' raccoglierebbe il 12% qualora dovesse scendere in campo, ma questa non è un’ipotesi realistica, visto che lo stesso Mattia Santori ha dichiarato che non c’è alcuna intenzione di creare una forza politica.

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