Solito appuntamento quotidiano con Nicola Porro e la sua rubrica Zuppa di Porro. Nell'edizione del 28 dicembre il giornalista è tornato ad occuparsi delle dimissioni del Ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti. Una vicenda che continua a vedere ed analizzare attraverso una lente piuttosto critica che si proietta anche sul premier Conte. La motivazione risiede nel fatto che il dimissionario esponente della squadra di governo sarebbe pronto a far parte di un gruppo parlamentare destinato a schierarsi a supporto del premier.

Porro ha sottolineato come, in realtà ed a suo avviso, l'unica cosa che conti per il Presidente del Consiglio sarebbe la poltrona.

Porro non è molto positivo nei confronti di Fioramonti

Quella di Nicola Porro non sembra essere un'opinione di grande stima nei confronti di Lorenzo Fioramonti, anzi. Ricorda ancora una volta come si tratti del fautore di idee che non sembra condividere "come la tassa sulle merendine e la proposta di boicottare Israele". Menziona un tweet in cui l'ex Ministro disse di sognare "un Paese in cui Brunetta viene preso a manganellate dai carabinieri".

Rispetto all'idea che possa formare un suo gruppo parlamentare, uscendo dal Movimento Cinque Stelle, non pare allo stesso modo nutrire un'idea di grande positività ed in particolare Nicola Porro sottolinea quello che, a suo modo di vedere, sarebbe il controsenso principale. Ci sarebbe, infatti, una persona che da una parte si dimette dal governo e poi si schiera all'interno di un gruppo a sostegno dell'esecutivo che ha lasciato.

Allo stesso modo il giornalista manifesta scetticismo rispetto alla possibilità che, a livello parlamentare, possano esserci i numeri per rendere reale una nuova formazione. Ci sarebbero, infatti, quattro-cinque persone ben disposte verso quello che sarebbe il nascituro schieramento a favore di Conte, cifra non sufficiente. "Alla Camera - sottolinea Porro - per fare un gruppo parlamentare ci vogliono 20 persone ed il Presidente Fico, del M5S, dovrebbe decidere che il suo rappresentate eterodosso faccia un movimento che entrerà nel Misto".

Conte non vorrebbe gruppi parlamentari a suo sostegno

Continuando a citare articoli tratti dalla carta stampa, Nicola Porro entra nel vivo della questione Fioramonti proiettandola su Giuseppe Conte. In particolare, il giornalista richiama alle dichiarazioni del premier che ha manifestato scarso entusiasmo rispetto all'idea che possano nascere gruppi parlamentari a sostegno del suo nome. Al premier, infatti, è ben noto il rischio che questi potrebbero segnali destabilizzanti per un esecutivo che, in alcune fasi, non brilla per solidità. Il punto di vista del Presidente del Consiglio è oggetto di una valutazione abbastanza sarcastica da parte di Nicola Porro.

"L'unica cosa - evidenzia - che Conte sa è che la sua poltrona è l'unica cosa che conta. Tutto ciò che destabilizza la sua poltrona lui non lo vuole".

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