L’emergenza Coronavirus, soprattutto dopo i primi due casi accertati di infezione riscontrati a Roma, monopolizza ovviamente l’attenzione mediatica. Giornali, tv e social network non fanno che parlare del virus venuto dalla Cina da quando, nella serata di giovedì 30 gennaio, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato in conferenza stampa che una coppia di turisti di nazionalità cinese è risultata positiva ai test sul Coronavirus. Al coro mediatico non si sottrae nemmeno Coffee Break, il talk show mattutino di La7 condotto da Andrea Pancani.

Ospite in studio, insieme all’esponente di Forza Italia Anna Grazia Calabria e alla giornalista del Corriere della Sera Maria Teresa Meli, c’è anche Fabio Massimo Castaldo, parlamentare europeo del M5S e Vicepresidente del Parlamento europeo. Castaldo punta il dito contro Matteo Salvini il quale, sui social e nelle dichiarazioni pubbliche, avrebbe detto “grandi scemenze”, accostando la vicenda Coronavirus a quella degli sbarchi di migranti.

Castaldo infuriato con Matteo Salvini: ‘Scemenze sul Coronavirus per acchiappare qualche like in più’

Ospite della puntata di Coffee Break andata in onda venerdì 31 gennaio, Fabio Massimo Castaldo viene sollecitato a commentare l’atteggiamento tenuto da Matteo Salvini sul caso Coronavirus. “Di fronte a situazioni come queste ci vuole senso di responsabilità” sentenzia subito l’europarlamentare M5S.

“Ma si può utilizzare sempre questi toni? - si chiede retoricamente Castaldo - Mettere insieme adesso gli sbarchi con il Coronavirus? Ma si può dire delle scemenze così grandi soltanto per andare ad acchiappare ogni volta un like in più o un applauso in più?” Un atteggiamento, quello tenuto da Salvini, conclude l’esponente pentastellato, che “alla lunga, e già si vedono piano piano i primi effetti, non gli gioverà”.

I post di Salvini sul Coronavirus che hanno indignato l’esponente M5S

L’indignazione e la rabbia di Fabio Massimo Castaldo contro Matteo Salvini, sono stati probabilmente amplificati dal contenuto di alcuni post pubblicati dal leader della Lega sui suoi canali social. “Confermati i primi due casi di Coronavirus in Italia (due turisti cinesi) - scrive Salvini su Facebook nella serata di giovedì - chiuso il traffico aereo con la Cina, dichiarata l’emergenza globale dall’OMS. E poi eravamo noi a essere speculatori e catastrofisti. Frontiere aperte, incapaci al governo”, commenta sarcastico il capitano del Carroccio.

Salvini sul Coronavirus: ‘La Lega da giorni chiedeva quarantena, controlli e blocchi’

Accuse al governo Conte replicate a distanza di poche ore, sempre su Fb. Matteo Salvini si finge perplesso ricordando ai suoi fan che i “primi due casi di Coronavirus” accertati nel nostro Paese “sarebbero sbarcati tranquilli a Malpensa il 23 gennaio”. Poi, prosegue il leader della Lega, “senza alcun controllo, avrebbero girato per giorni mezza Italia, fino ad arrivare in un albergo nel pieno centro di Roma”. Una circostanza ritenuta scandalosa da Salvini che si chiede se il governo tuteli in questo modo “la salute e la sicurezza degli italiani”.

Il capitano ricorda che la Lega già da diversi giorni aveva chiesto, inascoltata, di prendere misure eccezionali per fronteggiare l’emergenza. E conclude promettendo che “chi ha sbagliato deve pagare”.

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