Domenica 26 gennaio ci saranno le Elezioni in Emilia Romagna per eleggere Presidente della Regione e consiglio regionale. A pochi giorni da questa scadenza elettorale, molto importante per tutto il panorama politico nazionale, è bene analizzare il sistema di voto vigente e quali sono tutte le possibilità per gli elettori che si recheranno alle urne.

I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23 di domenica 26 gennaio, con lo spoglio che inizierà immediatamente dopo la chiusura delle operazioni di voto.

Quattro le possibilità di voto per gli elettori

Sono quattro le possibilità che si presentano davanti agli elettori. E' possibile votare solamente uno dei candidati alla presidenza della Regione, in questo caso il voto non si estende a nessuna lista collegata o a sostegno del candidato presidente.

C'è poi la possibilità di votare per un candidato presidente e allo stesso tempo per una lista ad esso o essa collegata. In questo caso l'elettore può fare due crocette: una sul nome del candidato del presidente e una sul simbolo di una lista a cui si vuole dare la propria preferenza, nell'ambito della stessa coalizione.

Si può poi esprimere anche il voto solamente sul simbolo di una lista: in questa situazione, il voto si intende espresso anche per il candidato presidente che è collegato a quella lista.

La legge elettorale regionale prevede anche la possibilità per gli elettori di dare un voto disgiunto. E' possibile quindi votare per un candidato alla presidenza e allo stesso tempo dare la propria preferenza a una lista che appoggia un altro candidato.

C'è inoltre la possibilità di esprimere una o due preferenze accanto al simbolo della lista prescelta. I nomi dei candidati al Consiglio regionale devono però essere di genere diverso, se così non fosse la seconda preferenza andrebbe annullata e varrebbe solo la prima.

Le regole elettorali e il premio di maggioranza

Il numero dei consiglieri regionali da eleggere è fissato a quota 49, ai quali, ovviamente, si aggiunge il presidente di Regione.

Viene eletto il candidato che ha conquistato il numero maggiore di voti validi. Valgono i consensi finali presi dal candidato a determinare il premio di maggioranza alla sua coalizione. Solamente le liste che hanno superato la quota del 3% sono ammesse all'assegnazione dei seggi. La legge prevede che possano entrare in Consiglio anche liste sotto questo livello a condizione che il candidato alla presidenza sia andato oltre il 5% dei consensi.

La legge assicura anche la governabilità della Regione visto che è vigente un meccanismo che istituisce una norma di Premio di maggioranza alla coalizione del candidato vincente.

Alla lista o alla coalizione di liste vincitrice delle elezioni sono assegnati almeno 27 seggi.

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