Anche Vittorio Feltri entra a gamba tesa nella polemica. Il titolo ‘Cancellare Salvini’, pubblicato a lettere cubitali dal quotidiano Repubblica mercoledì 15 gennaio, fa ancora discutere e suscita reazioni furiose. La sede romana del giornale di via Cristoforo Colombo è stata addirittura evacuata per qualche ora a causa di un allarme bomba, poi rivelatosi fortunatamente falso. Il primo a reagire alla provocazione di Repubblica è stato, ovviamente, il diretto interessato. Matteo Salvini ha esposto, infatti, come una reliquia una copia con il titolo incriminato durante il suo tour elettorale in Emilia-Romagna parlando di “istigazione a delinquere”.

La risposta del direttore del quotidiano è stata decisa. “Salvini ha capito benissimo il senso del titolo riferito ai decreti sull’immigrazione”, ha puntualizzato Carlo Verdelli. Ma il più pungente di tutti è stato, come spesso gli capita, il fondatore di Libero Vittorio Feltri, il quale ha inviato un esposto all’Ordine dei Giornalisti per denunciare quello che bolla come un incitamento al “linciaggio”.

‘Cancellare Salvini’: la rabbia del leader della Lega e l’autodifesa del direttore di Repubblica

Allarme bomba a parte, lo scontro tra Repubblica e Matteo Salvini, già in atto da anni, si è acuito ulteriormente a causa del titolo ‘Cancellare Salvini’ scelto dal quotidiano per l’intervista all’esponente del Pd Graziano Delrio. Il contenuto del pezzo era riferito, ovviamente, alla necessità di cancellare i decreti sicurezza voluti dal leader della Lega.

Ma il titolo sparato in maniera così secca, alla Feltri per così dire, ha sorpreso un po’ tutti e indignato i leghisti. La prima pagina di Repubblica è una “istigazione a delinquere, poi parlano di odio e di violenza, ma gli unici che istigano all’odio e alla violenza sono loro”, cinguetta Salvini condividendo il video del suo comizio in Emilia con in mano la copia del giornale. Una reazione veemente che ha costretto il direttore del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari a replicare.

“Salvini sa leggere. Ieri ha letto Repubblica e ha capito benissimo il senso del titolo di prima pagina - precisa Carlo Verdelli nel suo editoriale di questa mattina - la scritta ‘Cancellare Salvini’ era la sintesi di un’intervista al capogruppo Pd alla Camera Delrio sul tema delle politiche migratorie”.

Vittorio Feltri su ‘Cancellare Salvini’: ‘Con la gomma o col mitra?’

Ma le giustificazioni di Verdelli non sono evidentemente bastate a Vittorio Feltri.

Il fondatore di Libero, infatti, pubblica un tweet e poi, in prima pagina sul suo giornale, l’esposto inviato all’Ordine dei Giornalisti contro il suo collega. “Repubblica titola in prima pagina: ‘Cancellare Salvini’. Con la gomma o col mitra? Perché l’Ordine non cancella Repubblica?”, questo il contenuto del suo cinguettio. “Cancellare Salvini è una frase minacciosa che incita al linciaggio - denuncia invece all’OdG - cosa sarebbe successo se Libero avesse scritto a caratteri cubitali: ‘Cancellare Segre’?”. L’ennesima provocazione dell’autore del titolo ‘Patata bollente’, riferito a Virginia Raggi, il quale definisce ironicamente quella dei colleghi una “perla democratica e antifascista”.

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