Gian Marco Centinaio, da ospite di Omnibus su La7, ha attaccato duramente il Governo Conte II. Lo ha fatto sulla base del fatto che, a suo avviso, sta dando prova di inadeguatezza rispetto alle contingenze che si sono delineate a livello nazionale ed internazionale. Particolarmente aspro è stato l'attacco nei confronti di Luigi Di Maio. In un periodo in cui l'Italia manca forse di autorevolezza internazionale, il senatore della Lega Nord ha puntato il dito contro il reggente della Farnesina. A suo parere il leader dei 5 Stelle farebbe rimpiangere Angelino Alfano e, a giudicare dal pulpito, il paragone non suona certo come un complimento.

Anzi.

Per Centinaio al Governo dicono sempre che è colpa di Salvini

Gian Marco Centinaio ha sottolineato come, con troppa frequenza, l'attuale Governo addebiti responsabilità a Matteo Salvini. Con ironia ha messo in evidenza come per ogni sciagura, persino per il traffico o la nebbia, si finisca per dare la colpa al leader della Lega. "Un governo - ha incalzato - dopo quattro mesi, nato per non mandarlo al Governo, è sempre con la parola Salvini". Il senatore leghista prova, inoltre, a decriptare quello che è il messaggio proveniente dal modus operandi della maggioranza giallorossa.

"Sono qui- ha detto - a dire agli italiani che non sono capaci di governare e nella Politica internazionale, sempre per colpa di Salvini. Non sanno per quanto governeranno e non riescono a fare neanche un vertice di maggioranza, sempre per colpa di Salvini".

Centinaio rimpiange Alfano agli Esteri

Gian Marco Centinaio ha espresso la voglia di porre dei quesiti diretti a Giuseppe Conte e Luigi Di Maio: "Quando inizierete a governare e siete in grado di farlo?".

Il giudizio nei confronti del capo politico del M5S nella nuova carica di reggente della Farnesina è chiaro: "Ci fa rimpiangere Angelino Alfano quando faceva il Ministro degli Esteri".

E nel giudizio sulla situazione in politica estera non va per il sottile: "Io penso che forse siamo troppo in ritardo in questo momento. Siamo tagliati fuori da tutto". E c'è un territorio nel quale l'Italia, a suo dire, avrebbe dovuto contare di più: "Lasciamo perdere quello che sta succedendo in Iran ed in Iraq dove non ci hanno neanche tenuto in considerazione.

Sulla Libia dovevamo essere gli attori principali. Non siamo neanche co-protagonisti, siamo degli spettatori in piedi paganti. Paghiamo dazio su tutto".

"Non saprei - ha continuato - che consiglio dare ad un Ministro degli Esteri che doveva fare altro nella vita". "Nel momento in cui - ha chiosato - c'è una crisi internazionale se ne va in vacanza". Parole che, qualora ve ne fosse stato ulteriore bisogno, certificano che i tempi del sodalizio Lega-M5s sono lontanissimi.

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