Non è un momento facile per il Movimento Cinque Stelle. Continuano a verificarsi addii da parte di esponenti grillini in Parlamento. Sta, però, arrivando il momento di fare la conta. Secondo Repubblica, dopo l'addio di altri due senatori al gruppo pentastellato, la maggioranza a Palazzo Madama si fa sempre più risicata. Questo si traduce nel fatto che governare rischia di diventare sempre più complicato. Il quotidiano ha ridisegnato la situazione dopo l'addio di Luigi Di Marzio, passato al Gruppo Misto e la possibile espulsione di Lello Ciampolillo per questioni legate alla restituzione degli stipendi.

Al momento la maggioranza potrebbe vantare 166 senatori.

Di Marzio lascia il M5s e passa al Gruppo Misto

Continuano a trovare conferma nei fatti gli spifferi che rivelano quanto l'attuale Movimento Cinque Stelle risulti frammentato al suo interno. Le diverse correnti presenti all'interno dei grillini stanno venendo alla luce con addii che rischiano di gravare sul futuro del partito e forse del governo. L'ultimo in ordine di tempo a lasciare è stato Sergio Di Marzio che ha ufficializzato in prima persona l'addio.

A lui, come evidenziato da Repubblica, potrebbe aggiungersi Lello Ciampolillo. Quest'ultimo dovrebbe essere espulso per questioni legate alla restituzioni di parte degli stipendi dei parlamentari disposte dallo statuto pentastellato. Mentre si starebbe facendo di tutto per trattenere all'interno del gruppo M5S in Senato Mario Giarrusso che, più volte, ha manifestato una certa insofferenza nei confronti della piega presa dalla strategia politica grillina e dalla leadership di Luigi Di Maio.

Margine di soli cinque senatori

Luigi Di Maio, al momento, è chiamato a tenere sotto controllo una situazione che rischia di farsi incandescente. Esiste, infatti, il rischio che eventuali nuovi addii possano andare a mettere in discussione la maggioranza giallorossa e forse la possibilità di governare dell'attuale governo. Non si tratta di opinioni, ma di numeri. La ricostruzione aritmetica della situazione pubblicata da Repubblica parla in maniera oggettiva ed inequivocabile.

Al momento i giallorossi possono contare su 166 senatori a cui si aggiungono quattro senatori a vita. Affinché si possa continuare a governare è necessario che i senatori a sostegno del governo siano almeno 161. Accade, però, che come sottolineato sempre da Repubblica qualcuno del Gruppo Misto come l'appena fuoriuscito Sergio Di Marzio continui a votare a favore del governo. Resta, però, l'incognita su quanto solido possa essere il sostegno da parte di chi, all'interno del Parlamento, si può muovere come un battitore libero.

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Presto si capirà cosa accadrà, quello che è certo è che il margine della maggioranza al momento risulta assottigliato.

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