Non è un momento facile per Luigi Di Maio. Il Ministro degli Esteri deve fare i conti con una situazione politica internazionale che rischia di farsi incandescente. Su di lui sono piovute critiche piuttosto dure per quella che sarebbe stata la scarsa considerazione avuta dagli Stati Uniti dopo l'uccisione del generale iraniano Soleimani. Tra i pochi a mancare nell'elenco di telefonate fatte agli alleati dal segretario di Stato Mike Pompeo c'era proprio il titolare della Farnesina. A ciò si aggiunge il clima non certo idilliaco presente all'interno del Movimento Cinque Stelle.

Si moltiplicano le indiscrezioni a livello giornalistico che vorrebbero correnti scissioniste sempre più tangibili. Dopo la fuoriuscita dell'ex Ministro Fioramonti, il Messaggero rivela che, entro poche ore, altri tre parlamentari grillini potrebbero lasciare l'universo pentastellato.

Luigi Di Maio avrà un difficile rientro in Italia

Quella del Movimento Cinque Stelle è una parabola al momento in fase calante. Dopo il boom delle elezioni politiche nel 2018, gli atavici problemi nelle elezioni amministrative, la scarsa performance alle europee ha minato diverse certezze.

Da tempo c'è chi mette in discussione la leadership del capo politico. Gianluigi Paragone, fresco di espulsione dal mondo grillino, ha sottolineato come per Di Maio il ruolo di leader sia scritto solo sul biglietto da visita. Parole che sembrano evidenziare una certa delegittimazione da parte di chi prima lo riconosceva come numero uno del partito.

Di Maio, al suo rientro in Italia, si troverà a presiedere l'assemblea congiunta dei parlamentari del Movimento Cinque Stelle.

Secondo quella che è un'anticipazione de Il Messaggero sarà l'occasione in cui matureranno in maniera ufficiale gli strappi di tre deputati, rimasti per ora anonimi. SI tratterebbe di due uomini ed una donna che sarebbero pronti a lasciare il gruppo parlamentare grillino per accodarsi a Lorenzo Fioramonti.

L'ex Ministro dell'Istruzione, dopo le dimissioni dal governo, ha lasciato il M5S. Lo ha fatto per dare vita al nuovo soggetto politico Eco.

Si tratta di una corrente ambientalista che nasce come anima scissionista tra i grillini.

Senatori M5S chiederanno a Di Maio di lasciare un ruolo

E se alla Camera c'è qualcuno che vuole lasciare il M5s, in Senato c'è chi vuole mettere Di Maio davanti ad una scelta. Ci sarebbero, infatti, una decina di senatori (numero provvisorio e forse destinato ad aumentare) che vorrebbero mettere il loro leader davanti ad una realtà.

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Quella che, a loro avviso, sarebbe l'incompatibilità tra il ruolo di Ministro degli Esteri e quella di capo politico grillino. Troppo delicate le fasi che entrambi i ruoli stanno vivendo. A ciò si aggiunge una richiesta di una maggiore partecipazione nella formulazione dei quesiti per la piattaforma Rosseau.

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