L'espulsione del senatore del Movimento Cinque Stelle Gianluigi Paragone è al centro del dibattito politico. Giorgia Meloni, commentando la vicenda, ha voluto sottolineare come i Cinque Stelle, che si erano posti come forza antisistema, hanno finito per schierarsi a difesa dello stesso, mandando via soltanto chi chiedeva coerenza rispetto alla campagna elettorale tenuta lo scorso anno. Anche il deputato Vittorio Sgarbi è molto critico e sottolinea che viene cacciato Paragone, che a suo avviso, è un politico che pensa.

Le parole di Meloni su Paragone

Dal centrodestra arrivano le reazioni sul caso Paragone dopo la decisione di espulsione del senatore pentastellato da parte del Collegio dei probiviri. Giorgia Meloni, in un post pubblicato sul suo profilo Facebook, ha voluto sottolineare l'incoerenza del Movimento che lo scorso anno è stato votato dai cittadini "come come forza anti-sistema in Italia e in Europa" e che poi si è schierato dalla parte opposta, "a difesa del sistema in Italia e in Europa". Per lei quindi è normale che "chi ha un briciolo di dignità si senta a disagio"

E Gianluigi Paragone, che non ha fatto altro che sollevare il problema, è stato espulso.

"Eppure chiedeva solo la coerenza tra quanto detto in campagna elettorale e quanto fatto una volta al potere". È chiaro quindi che il M5S "espelle chi non si piega al sistema Pd'.

Anche il deputato e critico d'arte Vittorio Sgarbi ha voluto attaccare nuovamente i Cinque Stelle, dopo averli punzecchiati alcuni giorni fa, poche ore prima del discorso di Sergio Mattarella. Ecco le sue parole: "Quando si accorgono che tra di loro c’è, incredibilmente, qualcuno che pensa, lo cacciano".

Il dissenso di Paragone nel M5s

In forte dissenso a partire dalla scorsa estate, quando non ha voluto votare la fiducia al secondo governo di Giuseppe Conte, la dissidenza del senatore è andata avanti nel corso dell'autunno e si è fatta più acuta in occasione della votazione in Senato sul fondo Salva-Stati.

Ieri il Collegio dei probiviri ha deciso l'espulsione del senatore. La notizia era già nell'aria, stando a leggere la recente intervista di Paragone per Il Giornale, in cui l'ex direttore del quotidiano La Padania sottolineava proprio il grande cambiamento avuto dai Cinque Stelle, che erano diventati forza vicina al sistema.

Nell'intervista ha raccontato di aver ricevuto una notifica di espulsione e sosteneva che la sua posizione nel movimento sarà giudicata dal ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone, il cui ruolo di ministro e probiviro è incompatibile. "Io non mi fermerò" ha detto Paragone nell'intervista. "Chiederò al collegio dei probiviri il rispetto delle norme".

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