Giuseppe Conte torna a parlare di Matteo Salvini a Otto e mezzo dopo il botta e risposta a distanza con il leader della Lega, avvenuto appena poche ore prima. Ospite di Lilli Gruber insieme al direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, e al filosofo Massimo Cacciari, il Presidente del Consiglio ha analizzato insieme ai presenti i risultati delle recenti elezioni regionali, con particolare attenzione a quelle svoltesi in Emilia-Romagna, vinte dal centrosinistra di Bonaccini. Conte ha voluto anche riaccendere la polemica con il leader della Lega, irridendolo perché oggi, dopo la sconfitta, non si sarebbe fatto vedere in giro.

“I citofonatori sono rimasti a casa”, ha ironizzato il Premier facendo riferimento all’episodio della citofonata di Salvini al presunto spacciatore.

Conte attacca Salvini prima di Otto e mezzo: ‘Vero sconfitto delle elezioni in Emilia-Romagna’

Già prima di arrivare negli studi Otto mezzo, Giuseppe Conte aveva lanciato un pesante attacco all’indirizzo di Salvini, definendolo il “grande sconfitto” della competizione elettorale, bollando come “pratiche oscurantiste” l’episodio della citofonata al presunto spacciatore di Bologna e chiamando infine alle armi le altre forze politiche allo scopo di dare vita ad un “ampio fronte contro queste destre”.

Parole che avevano suscitato la gelida reazione del leader della Lega che, dopo avergli ricordato di dover “lavorare per il bene degli italiani e non perché odia qualcuno”, aveva invitato il “poverino” a bersi una “camomilla”.

Conte a Otto e mezzo: ‘Oggi nessuno ha visto Salvini’

“Salvini ha detto che oggi sarebbe venuto a portarle la lettera di sfratto a Palazzo Chigi, qualcuno lo ha visto nei paraggi?”, domanda Lilli Gruber in apertura della puntata di Otto e mezzo di lunedì 27 gennaio.

Giuseppe Conte vuole immediatamente controreplicare al leader della Lega dopo lo scambio di accuse avvenuto nel pomeriggio. “Salvini oggi nessuno lo ha visto, oggi i citofonatori sono rimasti a casa”, attacca a testa bassa il Premier del governo giallorosso paragonando il suo avversario a uno di “quei giocatori scorretti che per confondere l’arbitro”, dopo aver commesso un fallo, “si buttano a terra e lamenta di aver subito un fallo”.

Otto e mezzo, il Premier bacchetta il leader della Lega: ‘L’ho invitato più volte a rispettare le regole’

A parere di Conte, che a Otto e mezzo si dimostra rivitalizzato, Matteo Salvini avrebbe “impostato in modo del tutto improprio” la campagna elettorale in Emilia-Romagna, facendola diventare una “sconfitta personale”.Per quanto riguarda l’invito a bersi una camomilla, invece, Conte si mostra deciso: “La camomilla? Rabbia e insulti non mi appartengono. Io non la prendo perché devo restare vigile. Ho tanto da fare per gli italiani, alla camomilla preferisco il caffè”. Nei riguardi di Salvini, comunque, non ci sarebbe “né odio e né rancore”.

Poi, il Premier chiede alla Gruber il permesso di rivolgersi al “popolo leghista” per ricordare di averlo invitato “più volte a rispettare sia le regole che le istituzioni”.

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