Il Segretario del Pd Nicola Zingaretti sceglie le colonne del quotidiano Repubblica per annunciare che, dopo le elezioni in Emilia-Romagna, ha intenzione di sciogliere l’attuale partito per lanciarne uno nuovo. Lo scopo di Zingaretti è quello di fondare un movimento politico innovativo che sia aperto ai movimenti come quello delle Sardine. Un annuncio che ha colto abbastanza di sorpresa gli addetti ai lavori e che, ovviamente, sta facendo molto discutere. Tra le reazioni negative degne di nota c’è da segnalare quella dell’ex segretario dem, Matteo Renzi, convinto che l’abbraccio del Nazareno con le Sardine e con l’estrema sinistra apra “un’autostrada” al centro per il suo partito Italia Viva.

Ancora più duro nei confronti di Zingaretti si dimostra il filosofo sovranista Diego Fusaro che lo accusa di voler aprire il Pd a tutti “tranne ai lavoratori”.

La svolta di Nicola Zingaretti: ‘Sciolgo il Pd e lancio il nuovo partito’

L’annuncio di Nicola Zingaretti sulla imminente fine del Pd, almeno così come lo conosciamo oggi, arriva nella giornata di sabato 11 gennaio. “Cambio tutto, sciolgo il Pd e lancio il nuovo partito”, così tutti i maggiori quotidiani nazionali riassumono il senso dell’intervista rilasciata dal Segretario dem a Repubblica.

Zingaretti si dice sicuro che il centrosinistra vincerà in Emilia-Romagna il 26 gennaio prossimo. Sarà quello, dunque, il momento giusto per convocare il congresso per presentare una “proposta Politica e organizzativa di radicale innovazione e apertura”. Proposta che dovrebbe consistere non in un “nuovo partito”, ma in un “partito nuovo” che si rivolga alle “persone” e si apra “ai movimenti che stanno riempiendo le piazze”.

Il numero uno del Nazareno assicura di non voler “lanciare un’opa sulle Sardine”, ma solo di desiderare “offrire un approdo a chi non ce l’ha”.

Le reazioni negative di Renzi e Fusaro

Una presa di posizione per certi versi inaspettata, quella di Nicola Zingaretti, che ha immediatamente scatenato una serie di commenti più o meno positivi.

Tra chi, però, si dimostra nettamente contrario a questa svolta del Pd, pur non facendone più parte, c’è Matteo Renzi. “Rispetto Zingaretti e i suoi - cinguetta su Twitter il leader di Italia Viva - se pensano che la soluzione sia aprire alle Sardine, alla società civile recuperando un rapporto con la Cgil o assorbendo Leu, a noi si apre un’autostrada. Spostandosi sulla piattaforma di Corbyn o di Sanders si perde”.

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Se Renzi si dice che convinto che quello con la sinistra rappresenti un abbraccio mortale per il Pd, Diego Fusaro critica i dem dalla sponda esattamente opposta.

“La sfida di Zingaretti: ‘Vecchio Pd addio, ecco la mia svolta’ - scrive su Twitter il fondatore di Vox Italiae - Il segretario dem: ‘Vinciamo in Emilia e poi cambia tutto. Apro a Sardine, società civile, ecologisti’. Aprono a tutti. Tranne ai lavoratori, che continueranno a massacrare in nome del mercato”.

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