Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte prenderebbe ordini dal Quirinale e dal Vaticano. È questa la pesantissima accusa lanciata oggi, venerdì 24 gennaio, da Alessandro Sallusti. Il direttore del quotidiano Il Giornale, alla vigilia delle elezioni Regionali in Emilia-Romagna e Calabria che potrebbero decidere anche le sorti del governo giallorosso, decide di sparare a zero su Conte. Sallusti si dice infatti convinto che, in caso di sconfitta del centrosinistra in Emilia, il nome del Premier potrebbe diventare il “primo sulla lista nera” dei politici a rischio poltrona.

Il giurista pugliese viene accusato delle peggiori nefandezze politiche. Dal mancato coraggio nel metterci la faccia in questa tornata elettorale, dopo il disastro provocato dalla sua apparizione in Umbria, al ruolo svolto nel “siluramento” di Luigi Di Maio dal M5S. Dalle responsabilità nel caso Gregoretti alla sua presunta sottomissione a Quirinale e Vaticano. Il rischio, conclude Sallusti, è che Conte possa fare la stessa fine del suo predecessore: “Enrico (Letta) stai sereno”.

Alessandro Sallusti su Conte: ‘Suo governo appeso a voto in Emilia e Calabria’

“E ora trema Conte”. È questo il titolo scelto dal direttore Alessandro Sallusti per la prima pagina dell’edizione di venerdì 24 gennaio del suo giornale. Parole incise a caratteri cubitali, sotto alle quali si legge il sunto della tesi del giornalista: “Dopo Di Maio, il Premier si blinda nel bunker di Palazzo Chigi: maggioranza nel caos”.

Il riferimento di Sallusti è al recente passo indietro dell’ormai ex leader M5S dalla guida del Movimento e alle difficoltà che ora attendono l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte. Il Premier viene accusato di non essere certo un “cuor di leone” perché, nonostante il destino del suo governo sia “appeso” all’esito delle prossime elezioni, “si guarda bene dal metterci la faccia”, forse ricordando ancora la batosta subita recentemente in Umbria.

‘Molta farina del sacco di Conte nel siluramento di Di Maio’

Ma l’atto di accusa di Alessandro Sallusti nei confronti di Giuseppe Conte è solo all’inizio. Il Premier, infatti, non avrebbe messo la sua faccia nemmeno nella vicenda del “siluramento” di Di Maio da capo politico del M5S, anche se, questa l’accusa, ci sarebbe “molta farina del suo sacco” in quanto accaduto. Conte colpevole anche di quanto successo a Matteo Salvini nel caso Gregoretti, visto che l’intera operazione politico-giudiziaria sarebbe avvenuta “con la sua benedizione sotto forma di silenzio-assenso”.

Sallusti e il presunto asservimento di Conte a Quirinale e Vaticano

Ma l’accusa forse più dura formulata dal direttore nei confronti di Giuseppe Conte è quella di “andare a prendere ordini” al Quirinale o in Vaticano quando ci sono dei problemi. E l’ordine immancabilmente, chiosa Sallusti, è quello di starsene zitto ad attendere che ci pensino loro. La situazione del governo sarebbe talmente grave, prosegue nella sua analisi il giornalista, da costringere il “narcisista” ed “egocentrico” Conte ad annullare la sua partecipazione al World Economic Forum di Davos. Lo stesso Premier, poi, avrebbe “fatto fuori” prima Salvini dal governo e poi Di Maio dal M5S.

Ma con un’eventuale sconfitta elettorale il 26 gennaio e il possibile abbandono della guida del Pd da parte di Zingaretti, Conte non può certo pensare di essere l’unico a salvarsi. Per questo motivo Sallusti, nonostante le non confermate rassicurazioni del Quirinale, gli predice un futuro alla Enrico Letta, mandato a casa subito dopo il famigerato “Enrico stai sereno” pronunciato da Matteo Renzi.

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