Renato Brunetta, in un'intervista rilasciata a Il dubbio, ha delineato una prospettiva destinata a far discutere. Il deputato di Forza Italia ha manifestato l'idea secondo cui il governo Conte possa essere considerato al capolinea, ma a far rumore è un altro concetto espresso. Il riferimento va alla possibilità di costituire una nuova maggioranza in Parlamento e, dunque, un nuovo esecutivo senza necessità di passare delle urne. Uno scenario che metterebbe all'orizzonte alleanze difficili da pronosticare qualche mese fa e che riguarderebbero il centrodestra, Matteo Renzi ed alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle freschi di uscita dal mondo grillino.

Una prospettiva ricacciata indietro con forza da Giorgia Meloni che, con un tweet, ha smentito categoricamente che ciò potrebbe accadere per quanto riguarda Fratelli d'Italia.

Brunetta vuole 'tornare' alle politiche del 2018

Non è un mistero che, allo stato attuale, in seno alla maggioranza ci sia un clima di fibrillazione. La diversità di vedute relativi a temi come la prescrizione e la riforma del processo penale sembrano aver acuito i dissidi esistenti, ad esempio, tra Italia Viva ed il resto dell'area giallorossa.

Per molti, soprattutto nel centrodestra, si tratta degli ennesimi segnali di un governo Conte bis al capolinea. Ed è un pensiero che accomuna anche Renato Brunetta che, in un'intervista a Il Dubbio, per l'eventuale post Conte 2 prevede uno scenario destinato a far discutere. Si, perché la sua idea è quella di 'tornare' alle elezioni politiche del 2018 e non proiettarsi a nuove. "Il centrodestra unito quelle elezioni le aveva vinte col 37% dei voti - evidenzia - il Movimento 5 Stelle le aveva perse col 32% e il centrosinistra le aveva straperse.

Allora bisognava fare un governo a base centrodestra, trovando in Parlamento i voti mancanti, circa 40-50 deputati alla Camera e 25 al Senato". La sua tesi è quella di far leva sulla Costituzione che consente di andare a verificare una possibile nuova maggioranza prima di affidarsi alle urne. "Chi dice il contrario, cioè che dopo il Conte 2 si può solo votare, non conosce la Costituzione". Nella testa di Brunetta ci sarebbe dunque un progetto di allargamento della coalizione del centrodestra con protagonisti ben chiari: "Ai tanti ormai fuoriusciti dei 5 Stelle e si allarga ancora a Italia Viva".

La base del ragionamento riguarda una convergenza di idee su temi precisi come, ad esempio, la prescrizione. "In questi mesi - dice Brunetta sul partito di Matteo Renzi - ha dimostrato di avere più vicinanza programmatica col centrodestra che con il Pd e il resto della sinistra. Basti pensare solo alle prese di posizione sulla giustizia e la prescrizione".

Giorgia Meloni esclude alleanza con Renzi

L'idea, perciò, è quella di mettere insieme Matteo Salvini, Silvio Berlusconi, Matteo Renzi e Giorgia Meloni. Tuttavia, la leader di Fratelli d'Italia, attraverso il suo profilo Twitter ha scelto di esporsi su questa prospettiva che ha scatenato un certo tam tam mediatico.

"Improbabili accordi con partiti non del centrodestra? Mettiamo subito una cosa in chiaro: mai col Pd, mai coi 5Stelle e mai con Renzi. Fratelli d'Italia sempre dalla stessa parte". Parole che, dunque, sembrano escludere il coinvolgimento di Fratelli d'Italia in un ragionamento come quello di Brunetta.

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