Oggi è il 10 febbraio, il Giorno del Ricordo, dedicato a tenere viva la memoria sui massacri delle Foibe e l'esodo forzato giuliano-dalmata. Alla vigilia di quest'importante evento, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha evidenziato che si tratta di una commemorazione utile per ricordare una pagina drammatica della storia d'Italia a lungo ignorata o addirittura negata: le sofferenze che i cittadini italiani di Dalmazia, Venezia Giulia e Istria furono costretti a subire dai comunisti jugoslavi.

Sergio Mattarella sul dramma delle Foibe: 'Si trattò di una sciagura nazionale'

Il Capo dello Stato ha evidenziato che in quelle terre si concretizzò una vera e propria persecuzione che degenerò in una pulizia etnica che si abbatté su persone innocenti. I massacri delle Foibe e l'esodo forzato degli italiani di Dalmazia, Istria e Venezia Giulia, fanno parte inevitabilmente della storia del nostro Paese.

"Si trattò di una sciagura nazionale - ha ammonito Mattarella - alla quale i contemporanei non attribuirono il dovuto rilievo".

Proseguendo nelle sue dichiarazioni, il Presidente della Repubblica ha ricordato che purtroppo esistono ancora oggi: "Piccole sacche di deprecabile negazionismo militante". Infine ha voluto omaggiare le vittime, i profughi e le rispettive famiglie, ai quali ha dedicato la sua vicinanza con partecipazione e commozione.

Mattarella ha aggiunto che quei terribili fatti devono rappresentare un monito costante contro ogni forma di ideologia totalitaria, affinché ci si impegni con sempre maggior dedizione nel tutelare gli istituti della democrazia e il dialogo pacifico tra gli Stati.

Quindi ha concluso: "Oggi condividiamo, con i nostri amici di Slovenia e Croazia, pace, amicizia e collaborazione, con il futuro in comune in Europa".

Giorgia Meloni: 'Abbiamo apprezzato la condanna delle sacche di negazionismo militante'

La leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ha voluto ringraziare pubblicamente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il suo discorso. L'esponente Politica del centrodestra ha voluto innanzitutto ringraziare il Capo dello Stato per le rilevanti parole pronunciate alla vigilia del Giorno del Ricordo dei martiri delle Foibe e dell'esodo giuliano-dalmata.

La Meloni non ha nascosto di aver apprezzato molto il passaggio in cui sono state condannate senza mezzi termini: "Quelle sacche di deprecabile negazionismo militante" che ancora oggi sono presenti in Italia.

Infine ha annunciato che oggi, 10 febbraio, interverrà a Monrupino e a Basovizza dove verranno commemorate tutte le persone che vennero perseguitate dalla pulizia etnica del maresciallo Tito. Inoltre, questa sarà anche l'occasione per rinnovare il legame con la comunità italiana che ad oggi vive nell'area dell'Adriatico orientale.

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