Caso Open Arms. Il voto in Giunta per le Immunità del Senato per decidere sull’autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini si terrà il 27 febbraio prossimo o, al più tardi, entro il 3 marzo. A deciderlo è stata la stessa Giunta presieduta dal senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, riunitasi a Palazzo Madama nella mattinata di giovedì 6 febbraio.

A margine della riunione, proprio il Presidente Gasparri si è lasciato intervistare dai numerosi cronisti presenti, allo scopo di chiarire quanto accaduto.

Oltre a comunicare le date istituzionali sopra indicate, il parlamentare berlusconiano ha aggiunto un po’ di sale alla vicenda, rivelando che il caso Open Arms sarebbe “più complesso” di quello Gregoretti e che esiste un “carteggio” tra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e l’allora Ministro dell’Interno Salvini.

Gasparri e il caso Open Arms: ‘Ho illustrato la richiesta di autorizzazione a procedere contro Salvini’

“Oggi è avvenuto l’incardinamento della vicenda che riguarda l’allora Ministro Salvini per il caso Open Arms dell’agosto 2019 - annuncia Maurizio Gasparri al nugolo di giornalisti in attesa fuori da Palazzo Madama - incardinamento che consiste nell’illustrazione del fatto, così come l’accusa lo ha valutato, formulando la richiesta di autorizzazione a procedere (prevista dalla legge numero 1 del 1989 per reati ipotizzati come ministeriali).

E quindi ho illustrato la richiesta” del Tribunale dei Ministri di Catania che accusa il leader della Lega di sequestro di persona per aver bloccato sulla nave della Ong Open Arms 164 migranti.

Gasparri: ‘Open Arms più complesso di Gregoretti’

Rispondendo ad una domanda specifica sulle differenze tra il caso Open Arms e quello Gregoretti, Maurizio Gasparri ha riferito chiaramente che “sì, è più complesso.

Ma come ho riferito raccontando gli eventi, è più complesso perché qui c’è anche un carteggio tra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Ministro dell’Interno nel periodo di Ferragosto, che poi coincise con una fase Politica molto complessa e accesa. E quindi - aggiunge sornione Gasparri - bisognerà anche valutare ciò che è avvenuto e valutare i livelli di responsabilità eventuali”.

Le ‘esortazioni’ di Conte a Salvini su Open Arms

“Ma tutto questo si trova nella mia relazione, come potete voi stessi constatare - precisa Gasparri rivolto ai giornalisti - il Presidente del Consiglio faceva alcune esortazioni, limitate ad alcuni aspetti. Quindi bisogna guardarsi le carte perché, come dire, riguardavano alcuni segmenti della vicenda Open Arms, soprattutto sul problema dei minori. E ci sono carteggi. Era intervenuto il Tar, erano state impugnate decisioni del Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Quindi c’è una oggettiva maggiore complessità perché ci sono dei fatti più articolati, Bisogna valutarli e io su questo mi pronuncerò con la mia proposta il 18 febbraio.

Il relatore deve esaminare i fatti e proporre una interpretazione degli stessi fatti alla luce delle norme - conclude il Presidente della Giunta - poi i gruppi e i singoli parlamentari faranno quello che vorranno”.

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