Dal 7 novembre 2019 è diventato obbligatorio installare sulla propria auto un dispositivo anti-abbandono, collegato all'apposito seggiolino omologato, per ciascun bambino di età inferiore ai 4 anni; lo ha stabilito la legge n.117 dell'1/10/2018, che ha modificato in tal senso l'articolo n.172 del Codice della strada.

Le sanzioni che scatteranno per chi risulterà sprovvisto di tali dispositivi consistono in multe con importo variabile dagli 83 ai 333 euro e nella decurtazione di 5 punti dalla patente; inoltre, se l'infrazione verrà reiterata nel giro di due anni, è prevista la sospensione della patente di guida per un periodo variabile dai 15 giorni ai due mesi.

L'art.52 del decreto legge n.124 del 26/10/2019 ha rinviato l'applicazione delle sanzioni al 6 marzo; nel contempo, lo Stato ha deciso di introdurre un bonus di 30 euro per agevolare l'acquisto dei dispositivi anti-abbandono da parte delle famiglie italiane.

Quali caratteristiche deve avere il dispositivo

Secondo un recente sondaggio circa l'89% dei genitori non ha ancora provveduto all'acquisto dei dispositivi anti-abbandono e regna la confusione sulle caratteristiche che dovrebbero possedere.

Per essere certi di fare l'acquisto giusto è fondamentale controllare che i modelli in vendita rispecchino i requisiti di legge.

Come specificato nella circolare del dipartimento della Pubblica Sicurezza del 6/11/2019, i dispositivi anti-abbandono possono essere:

  • integrati all'origine nel sistema di ritenuta (seggiolino) per bambini;
  • una dotazione di base o un accessorio del veicolo;
  • indipendenti sia dal seggiolino che dal veicolo.

Le caratteristiche funzionali principali enunciate sulla medesima Circolare aggiungono che il dispositivo deve:

  • "segnalare l'abbandono di un bambino di età inferiore ai 4 anni, sul veicolo sul quale è trasportato, da parte del conducente del veicolo stesso" e attirare l'attenzione dello stesso attraverso "appositi segnali acustici e visivi o visivi e aptici" (il sistema aptico è collegato al tatto: un esempio è la vibrazione prodotta dal telefonino quando tocchiamo un tasto funzione) percepibili all'interno o all'esterno del veicolo;
  • essere dotato di un sistema di comunicazione automatico per l'invio di messaggi e chiamate tramite rete mobile e collegabile tramite app o bluetooth allo smartphone del genitore;
  • attivarsi in maniera automatica e segnalare al conducente la sua attivazione e il livello di batteria scarica;
  • integrarsi con il sistema di ritenuta senza alterarne l'omologazione.

Il sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti specifica che i dispositivi "devono essere accompagnati da un certificato di conformità rilasciato dal produttore".

Come richiedere il bonus per l'acquisto

La procedura prevede la registrazione sul sito Bonus Seggiolino da parte del genitore o di chi esercita la potestà genitoriale sul minore; il contributo verrà erogato tramite buono di spesa elettronico di 30 euro, associato al codice fiscale del minore, per ciascun dispositivo. Il buono viene emesso immediatamente a seguito della corretta registrazione sulla piattaforma indicata e ha una validità di 30 giorni a partire dalla data di emissione; se non utilizzato entro il termine previsto perde di validità e può essere nuovamente richiesto, con le medesime modalità.

Per chi ha già provveduto all'acquisto è previsto un rimborso di 30 euro, richiedibile entro 60 giorni dall'attivazione della piattaforma, allegando scontrino o fattura che provino l'acquisto; il rimborso verrà accreditato entro 15 giorni dall'inoltro della richiesta.

Slitta al 21 febbraio l'attivazione della piattaforma per richiedere il bonus

Il sito preposto (Bonus Seggiolino), gestito dalla Sogei, è stato reso disponibile alle 15:30 di ieri per i soli rivenditori ed esercizi commerciali; da oggi sarà attivo per tutti coloro che desiderano richiedere il contributo o il rimborso per l'acquisto online o nei negozi per l'infanzia.