In Italia e nel mondo la situazione per il Coronavirus resta molto delicata. Il decreto del governo dello scorso 10 marzo, ribattezzato #IoRestoACasa, ha trasformato l'Italia in zona protetta, con l'adozione di una serie di misure straordinarie, come il divieto di spostamento per i cittadini se non per lavoro o per comprovate necessità e la chiusura delle scuole e delle università su tutto il territorio nazionale in modo da contrastare in tutti i modi il diffondersi del Covid-19.

Al decreto sono arrivate le critiche di un ex magistrato Carlo Nordio che, intervistato da Italia Oggi, ha detto che il decreto è 'pasticciato', e oltretutto è arrivato troppo tardi.

Secondo Nordio sarebbe stato preferibile ascoltare il parere di Ilaria Capua che già alcune settimane fa parlava di telelavoro.

Coronavirus: il decreto del governo

Come annunciato da Giuseppe Conte la sera del 9 marzo, il nuovo Dpcm estende le misure del Dpcm dello scorso 8 marzo, e allarga a tutta la penisola le misure volte al contenimento e al contrasto del diffondersi del coronavirus. Fino al prossimo 3 aprile, dunque, l'Italia resta zona protetta.

Come sancisce l'articolo 2 dell'ultimo decreto, in tutta la penisola sono vietati assembramenti di persone "in luoghi pubblici o aperti al pubblico".

Le scuole di ogni ordine e grado e le università saranno chiuse fino al 3 aprile, e sono anche sospese tutte le manifestazioni sportive. I cittadini potranno spostarsi ma solo in caso necessario, come per esigenze lavorative o per comprovata necessità.

Coronavirus: Gordio critica il decreto

L'ultimo decreto sul coronavirus è stato criticato dall'ex magistrato Carlo Nordio. L'ex pm non ha apprezzato il contenuto del decreto.

A suo avviso infatti si tratta di "un decreto tardivo e pasticciato", anche se per la situazione in cui versa ora il Paese.

Intervistato da ItaliaOggi, l'ex pm critica anche la fuga di notizia molto pericolosa che c'è stata prima della firma del primo decreto, che definiva la regione Lombardia e alcune provincie italiane come zona rossa e che ha causato un "caos di esodi" verso le altre regioni del Sud Italia.

Coronavirus: i ritardi dell'esecutivo secondo l'ex pm

Secondo Nordio, la situazione sul coronavirus era già chiara un mese fa, quando "i più esperti scienziati avevano lanciato l'allarme". Elogia il lavoro di Ilaria Capua che alcune settimane fa aveva suggerito "di predisporre i sistemi per il telelavoro", in modo da poter lavorare da casa ed evitare il contagio.

"Sarebbe bastata questa considerazione per allarmare il governo" aggiunge l'ex magistrato. Ma l'esecutivo si è mosso con colpevole ritardo nel gestire questa emergenza sanitaria.

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