Massimo Giletti infuriato con Matteo Renzi che difende Christine Lagarde. È stata questa la parte più accesa dell’intervista rilasciata dal leader di Italia Viva durante la trasmissione di La7 Non è l’Arena. A far perdere le staffe al conduttore è stato il giudizio benevolo di Renzi nei confronti della Presidente della Bce, dopo le sue dichiarazioni sullo spread, perlomeno avventate, che nei giorni scorsi hanno fatto crollare la Borsa di Milano. In quell’occasione, anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stato costretto ad alzare la voce.

Ma l’ex Premier si è detto convinto che la Lagarde non rappresenti il vero problema per l’Italia e attaccarla sarebbe solo “populismo”. La reazione di Giletti è stata incontenibile: “Dichiarazioni della Lagarde scandalose, dovete chiederne le dimissioni”.

Le parole di Renzi che fanno infuriare Giletti: ‘Dare la colpa alla Lagarde è populismo’

La situazione in cui si trova in questo momento l’Italia “è semplicemente colpa della Politica. Dare la colpa all’Europa o alla Lagarde per me è populismo. Per me non è colpa della Lagarde”.

Sono queste le dichiarazioni di Renzi che hanno fatto perdere la pazienza a Massimo Giletti durante la puntata di Non è l’Arena di domenica 15 marzo. “No, no Presidente - lo ha interrotto il conduttore - scusi la chiamo così perché è stato Presidente del Consiglio per due anni. Una come Lagarde, che ha un senso della responsabilità storico, che si permette di dire una cosa di questo tipo, è scandaloso.

Perché o non sa quello che dice, ma io non credo che non lo sappia, oppure fa capire che l’indirizzo è totalmente diverso da Draghi, e che un Paese serio come l’Italia non può accettare. Tant’è Mattarella ha fatto un intervento durissimo”.

Lo sfogo di Massimo Giletti: ‘Dobbiamo tirare fuori le p...’

Ma lo sfogo di Giletti è proseguito. “Non può passare inosservato quello che ha fatto la Lagarde - ha puntato il dito il giornalista contro la numero uno della Bce - o farlo passare così, come se lo dicesse uno al bar.

È una cosa vergognosa, non è populista, è vergognosa. Io come italiano mi sento schifato di ascoltare una parola del genere. Draghi ha salvato non solo l’Italia, ma l’Europa, con un comportamento intelligente. Se noi abbiamo messo la Lagarde, dovete avere il coraggio di chiedere le dimissioni di una così, perché altrimenti il nostro Paese non è tenuto neanche in considerazione. Questa è la verità - ha continuato - bisogna andare in Cina a chiedere le mascherine e l’Europa ci chiude le frontiere. Ne vogliamo prendere atto e tirare fuori le p… in Europa davvero? Altrimenti veniamo bistrattati, altro che populismo”.

Renzi reagisce e lo scontro sulla Lagarde prosegue: ‘Faccia il bravo Giletti’

Giletti le svelo un segreto: la sento – ha ironizzato Renzi una volta terminata la sfuriata del conduttore – quindi anche se non urla la sento lo stesso. Il suo atteggiamento è quello di una persona che dice una cosa giusta, cioè che la Lagarde ha sbagliato, con un tono che a mio giudizio non è quello con cui si sta ai tavoli europei. E le spiego perché. Quando la Lagarde ha detto quello che ha detto, giustamente tutta l’Italia si è schierata contro di lei. Anche la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen l’ha smentita, costringendola di fatto a rimangiarsi quanto detto.

Io son totalmente in linea con quelli che dicono che la Lagarde ha fatto dichiarazioni assurde. Il problema per cui oggi milioni di italiani sono chiusi in casa non si risolve con le sparate populiste perché è una cosa che dura sei mesi. Non raccontiamo alla gente che è una grande manovra dell’Europa contro l’Italia - questa la posizione del fondatore di Italia Viva - e io non credo alle idiozie di chi mi viene a dire che è così. Se lei vuol fare una discussione seria io ci sono. Ma se vuole dirmi che il problema è la Lagarde, mi lasci dire che non ci siamo. Faccia il bravo almeno lei che è una persona seria, non faccia queste sparate populiste”.

La chiusura spetta però a Giletti: “Non è populismo, io se fossi al governo chiederei le dimissioni della Lagarde”.

Segui la nostra pagina Facebook!