L'Europa prova a rialzarsi dalla crisi determinata dal Coronavirus. L'Unione Europea, dopo un vertice durato 45 minuti, ha trovato un'intesa sul Mes, sulla Bei e su un fronte comune anti-disoccupazione. Scenari che hanno generato grande soddisfazione nel commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni e furia ceca invece nel leghista Claudio Borghi che ha risposto per le rime su Twitter all'annuncio dell'accordo da parte del membro della Commissione. Sfuma al momento e probabilmente definitivamente l'ipotesi Eurobond su cui, tra l'altro, era già arrivato il veto dei falchi del nord Europa. L'accordo, adesso, passerà al vaglio dei capi dei vari governi degli Stati Membri.

Tuttavia, il deputato del Carroccio ha riservato le parole più dure nei confronti del Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri accusato, tra le altre cose, di essere uno 'zerbino'.

Gentiloni felice dell'accordo

Sono animi assolutamente contrastanti quelli che si contrappongono sui social network. Lo si evince dai toni assolutamente diversi con i quali viene commentato l'epilogo della riunione che potrebbe aver tracciato una strada definitiva in attesa dell'esame definitivo dei leader. Paolo Gentiloni, su Twitter, ha annunciato l'arrivo dell'accordo e lo ha fatto sottolineandone la rilevanza e l'importanza. Lo ha, infatti, definito un "pacchetto di dimensioni senza precedenti per sostenere il sistema sanitario, la cassa integrazione, la liquidità delle imprese e il Fondo per un piano di rinascita".

La chiosa di Gentiloni si è contraddistinta anche per un certo europeismo. "L'Europa - ha concluso il commissario - è solidarietà".

Borghi furioso con Gentiloni e Gualtieri

Fa naturalmente un certo effetto il fatto che nell'accordo sarebbe previsto l'utilizzo del Meccanismo Europeo di Stabilità.

Il Mes è da tempo una sorta di destino nefasto nei pensieri della Lega, anche perché potrebbe essere utilizzato senza passare dal Parlamento come richiesto da Salvini e dai suoi. Il fatto che, come delineato dalle prime ricostruzioni dell'accordo, il Fondo Salva Stati verrebbe utilizzato senza vincoli o condizioni e soltanto per spese sanitarie potrebbe non spostare i toni critici da parte del Carroccio.

Ed infatti la prima voce arriva proprio da parte di Claudio Borghi, da tempo uno dei politici più attivi sulla questione economica con Bruxelles e particolarmente critico nei confronti dell'Unione Europea. E il suo commento all'annuncio di Gentiloni non necessita di chiarimenti. Ciò che il commissario europeo loda per l'importanza è, per il leghista, "un pacco di dimensioni senza precedenti". A completare il giudizio tranciante ci sono anche gli hashtag "Caporetto" e "traditori", termini che raccontano quanto il dibattito politico sia destinato ad incendiarsi.

Borghi va giù ancora più duro nei confronti del Ministro dell'Economia.

"Ecco – scrive il leghista – il risultato del nostro zerbino di un ministro: Mes, Sure, Bei".

Evidente il riferimento quasi ad una sudditanza da parte di Roberto Gualtieri. E poi l'affondo finale: "Gualtieri dimettiti, sei la vergogna dell'Italia".

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