La guerra contro la diffusione del Coronavirus va combattuta su più fronti. Uno di questi potrebbe essere quello delle persone che rischiano di sfuggire al controllo in quanto irregolari. E’ il caso dei migranti, molto spesso lavoratori stagionali ai limiti della schiavitù, che possono diventare un preoccupante veicolo di contagio. A lanciare l’allarme e a proporre misure di regolarizzazione straordinarie è l’ex ministro per l’Integrazione del governo Monti, Mario Riccardi. Il fondatore della comunità di Sant’Egidio, in un’intervista rilasciata a La Stampa, ha spiegato tutte le problematiche connesse al mondo del lavoro e a chi è sul territorio italiano in maniera borderline o comunque irregolare.

Un esercito di invisibili in Italia

Non è un segreto che in Italia ci siano molte persone che lavorano senza un permesso di soggiorno. Come spiega lo stesso Riccardi, si tratta di persone provenienti dall'Est Europa che lavorano come colf, badanti e baby sitter. A loro si aggiungono indiani, africani o persone del Bangladesh che prestano il loro servizio e fanno la fame. "Non hanno - evidenzia l'ex ministro- diritti e fanno la fame". A rendere più complicata la loro situazione, secondo Riccardi, ci sarebbe stata loro esclusione dagli ammortizzatori sociali straordinari del periodo. "E' stato - fa sapere - un errore gravissimo lasciarli senza tutele".

Tuttavia, secondo Andrea Riccardi, sotto il profilo strettamente lavorativo il problema va affrontato sotto due aspetti.

Il primo è strettamente legato alla manodopera. "Secondo Confagricoltura - evidenzia - occorrono 200.000 lavoratori, sono a rischio la produzione e gli allevamenti".

Per Riccardi, migranti decisivi nella ripresa

La richiesta di manodopera e l'emergenza sanitaria fa nascere, secondo l'ex ministro, la necessità di offrire maggiori garanzie per chi potrebbe lavorare nelle campagne e assistere gli anziani.

Tenerli ai margini potrebbe diventare un rischio destinato a diventare sensibile sotto ogni punto di vista. "In Italia - ha detto - ci sono 600.000 migranti irregolari che vivono ai margini e possono alimentare focolai di infezione. Occorre regolarizzarli prevedendo permessi di soggiorno temporanei per garantire la tutela sociale.

Nella fase 2 ci sarà ancora più bisogno di loro".

Riccardi ha fatto sapere che non vuole sentir parlare di sanatoria, ma necessità di regolarizzare gli immigrati che potrebbero giocare un ruolo decisivo nella ripresa del Paese.

Dopo il Ministro Teresa Bellanova che aveva palesato la necessità di manodopera straniera nei campi, un'altra voce arriva sulla stessa lunghezza d'onda.

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