E' un Flavio Briatore particolarmente critico con la Politica per il modo in cui si sta affrontando l'attuale crisi economica derivante da quella sanitaria. In un'intervista ad America Oggi l'imprenditore piemontese ha fortemente contestato le misure messe in atto che, più che in concreto, offrirebbero risposte con "chiacchiere".

Il noto manager ha posto l'accento anche sul fatto che la politica avrebbe avuto molta più solerzia nell'effettuare le nomine relative alle grandi aziende pubbliche, rispetto invece a predisporre azioni e strategie concrete a sostegno dei cittadini.

Briatore parla di grandi difficoltà una volta finita la cassa integrazione

Flavio Briatore parla da imprenditore e lo fa mettendo in evidenza un certo pessimismo . A suo avviso, presto le aziende italiane pagheranno dazio al non avere soldi in cassa già adesso, poiché non potranno lavorare a pieno regime come prima. Lo scenario, naturalmente, avrà ripercussioni anche a livello sociale. "Quando - ha evidenziato Briatore - finirà la cassa integrazione, sarà un disastro. La politica, purtroppo, è solo teoria".

Alla classe dirigente del Paese l'imprenditore imputa di avere fatto, al momento, soltanto "chiacchiere". La colpa che attribuisce a chi ha disposto gli interventi è la seguente: "Le aziende non hanno ricevuto niente, le partite Iva, in parte, hanno ricevuto quei famosi 600 euro che, quando arriveranno sui conti correnti, le banche li avranno già trattenuti perché le persone si sono già esposte economicamente".

Flavio Briatore evidenzia che su nomine la politica va più veloce

Quella di Briatore, però, è anche una critica molto dura nei confronti della politica. "Quando - ha tuonato - ci sono cose che interessano ai politici, ad esempio le nomine nelle grandi aziende partecipate pubbliche, la politica funzione e lavora alacremente".

A suo avviso sarebbe stato meglio dedicarsi successivamente a questo punto, ma la sua accusa è abbastanza chiara: "Siccome volevano spartirsi il potere, si sono messi d'accordo subiti. Peccato che, per fronteggiare per la crisi economica, in seguito all'emergenza, non sono stati così solerti".

Briatore ha, inoltre, auspicato un indirizzo per la ripresa economica: "Gli interventi devono avvenire soltanto attraverso contributi a fondo perduto perché le aziende sono state costrette a fermarsi e, per tale ragione, non sono responsabili della crisi e lo Stato deve assolutamente trovare i soldi per aiutarle. In questi mesi gli affitti e le tasse non devono essere pagate e i contributi non devono essere versati".