Giuseppe Conte sarebbe pronto a fondare un nuovo partito il cui nome sarebbe già pronto. Ne è convinto Luigi Bisignani, faccendiere ed ex giornalista, noto in Italia perché legato alle vicende della loggia massonica deviata P2. Bisignani scrive un lungo pezzo, pubblicato dal quotidiano Libero e dal sito internet di Nicola Porro nella giornata di sabato 4 aprile, in cui dà conto di quelli che secondo lui ci sarebbero fatti e prove delle intenzioni del Presidente del Consiglio. Insomma, l’inquilino di Palazzo Chigi pronto a mettersi alla testa di ‘Insieme con Conte’, progetto nato dalla mente di Davide Casaleggio e messo mediaticamente in pratica da Rocco Casalino con l’aiuto di diversi organi di stampa tra cui, soprattutto, il Fatto Quotidiano.

Accusa che induce il direttore del Fatto, Marco Travaglio, a rispondere a tono, felice di “guadagnarsi una citazione negativa” da Bisignani.

Luigi Bisignani: ‘Il partito nascente di Conte sta prendendo corpo’

“Il partito nascente di Conte sta prendendo corpo”, afferma con sicurezza Luigi Bisignani facendo notare la straripante presenza mediatica del Premier da quando è iniziata l’emergenza sanitaria ed economica, tanto da irritare persino il ‘tollerante Mattarella’. Gli ideatori ed esecutori della sua strategia presenzialista sarebbero Rocco Casalino e Davide Casaleggio, il quale avrebbe, parole testuali, “già anticipato come il prossimo partito non potrà che essere nativo digitale, portandosi avanti sull’imminente mutazione genetica del Movimento 5 Stelle in quello personale del Premier, strizzando l’occhio al centro, in una sorta di Ulivo 2.0 che dovrebbe chiamarsi Insieme con Conte”.

Un’operazione che, comunque, sarebbe stata partorita ben prima dell’esplosione della attuale emergenza, con il silenzio-assenso di Conte.

I presunti contatti del Presidente del Consiglio con il mondo cattolico

L’accelerazione del progetto, prosegue Bisignani nel suo racconto, sarebbe però avvenuta nel febbraio scorso, quando un certo Gianluca Rospi, rivela l’ex P2, sarebbe riuscito a far incontrare in un palazzo romano diversi parlamentari ex M5S ed altri ancora nel Movimento, ma con diversi mal di pancia.

Lo stesso Conte, sostiene quello che alcuni definiscono uno degli uomini più potenti d’Italia, avrebbe dato il via libera ad un suo “fidatissimo collaboratore”, Gerardo Capozza, per prendere contatti con il cosiddetto “mondo cattolico”, visti i buoni rapporti del Premier con realtà come i gruppi ispirati a San Francesco di Assisi (il recente incontro con Papa Bergoglio non sarebbe stato un caso), o quelli vicini a Comunione e Liberazione, per finire con i gesuiti di Civiltà Cattolica.

“Tutti mobilitati - scrive Bisignani - per trovare un nucleo di responsabili pronti a sostituire i renziani nella maggioranza”.

‘Fatto Quotidiano di Travaglio divenuto house organ di Conte’

A questi appena citati da Bisignani, tra i simpatizzanti del presunto partito di Conte si aggiungerebbero manager pubblici e persino “pezzi dell’intelligence” facenti capo al Direttore generale del Dis (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza) Gennaro Vecchione. Lo scoppio della pandemia, poi, avrebbe favorito Conte il quale, finalmente libero dalle critiche dell’opposizione, con una ben studiata strategia mediatica sarebbe così riuscito a schizzare in alto nei consensi degli italiani, Aiutato in questo piano, oltre che dalla Rai, anche da grandi giornali come Corriere della Sera e Repubblica, dalla tv di Urbano Cairo La7 e, soprattutto, dal Fatto Quotidiano di Marco Travaglio, bollato come “house organ contiano”.

Bisignani sospetta inoltre che il collaboratore di Travaglio, Andrea Scanzi, abbia avviato “campagne pubblicitarie a pagamento” per ottenere centinaia di migliaia di follower su Facebook. Insomma, conclude il faccendiere citando Andreotti, “a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si indovina”.

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