La scorsa notte il Segretario della Lega Matteo Salvini ha coinvolto il proprio partito nell'allestimento di un presidio parlamentare pacifico finalizzato a protestare contro le disposizioni del Governo guidato da Conte. Il leader del Carroccio ha dato vita a questa singolare condotta senza l'appoggio degli alleati, con Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni ad aver per il momento preso le distanze dall'iniziativa leghista.

Salvini aveva annunciato una possibile manifestazione già da alcuni giorni per rivendicare la ‘parlamentalizzazione’ delle scelte del Governo e, secondo alcuni, per reagire al brusco calo di consensi della Lega cui gli ultimi sondaggi attribuiscono un meno 6%.

Salvini: ‘Porte del Parlamento aperte per tutti’

In collegamento con Telelombardia, l'ex Ministro degli Interni ha sottolineato di voler proseguire con una manifestazione a suo dire pacifica e costruttiva - 'Non interrompiamo i lavori parlamentari e non diamo fastidio a nessuno -, auspicando che il centrodestra si mostri compatto davanti all'iniziativa: "Io non vado a commentare quando gli altri fanno proteste e manifestazioni” ha chiosato Salvini. Di tenore diverso le dichiarazioni di Silvio Berlusconi di Forza Italia, che si è affrettato a sottolineare come il proprio partito operi in modo del tutto diverso pur manifestando comunque delle perplessità sulla gestione dell'emergenza fin qui portata avanti dal Governo.

Meloni: ‘Insieme a Salvini, ma non approviamo la sua manifestazione’

La segretaria di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni si è invece posta in una posizione intermedia tra Salvini e Berlusconi, ribadendo di condividere gli stessi obbiettivi del Carroccio seppur promuovendoli in modi differenti e meno 'invasivi'.

Non un'aperta condanna dunque alla condotta tenuta da Salvini sebbene Fratelli D’Italia non abbia firmato la mozione di sfiducia presentata dalla Lega contro il Ministro Gualtieri.

La Meloni si è invece pesantemente scagliata contro il Premier Conte, del quale ha messo ancora una volta in evidenza un modus operandi a suo dire non conforme al dettato costituzionale: "Il Premier ha fatto una conferenza stampa, poi ha reso noto il dpcm e infine con calma è venuto a informare il Parlamento di queste sue insindacabili decisioni. Ciò non è più tollerabile.

Lo abbiamo consentito all’inizio - ha proseguito la leader di Fratelli d’Italia così come riportato anche da Libero Quotidiano - abbiamo dato una mano al Premier, ma sono passati tre mesi, oggi non c’è alcuna ragione per continuare con questi metodi, se non per accrescere la propria visibilità”.

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