Sabato 2 maggio Bill Gates e Giuseppe Conte faranno una videochiamata per discutere del vaccino anti Coronavirus. A darne notizia sono tutti i più importanti quotidiani italiani, a cominciare dal Corriere della Sera e dalla Stampa. Il fondatore di Microsoft e il presidente del Consiglio italiano, si legge, si confronteranno sui progressi fatti nello studio di un vaccino sperimentato a Oxford, a cui sta collaborando anche l'italiana Advent-Irbm, un'azienda con sede a Pomezia, vicino Roma.

Secondo quanto scrive il Corriere, Gates avrebbe deciso di contattare Conte per discutere dei "prossimi investimenti" sui vaccini contro il coronavirus.

Gates attraverso la sua fondazione filantropica, la Bill & Melinda Gates Foundation, ha già investito 250 milioni di dollari per la ricerca sul vaccino.

Fusaro contrario alla videochiamata tra Gates e Conte

La notizia del video-incontro tra Gates e Conte ha fatto infuriare il filosofo sovranista Diego Fusaro che si chiede "a che titolo" il fondatore di Microsoft discute con un capo di governo di questo argomento. "Tutti i principali giornali d'Italia riportano una notizia che merita di essere richiamata", denuncia Diego Fusaro su YouTube. Il filosofo definisce Bill Gates come "noto milionario ultracapitalistico". Fusaro cita il Corriere della Sera ma anche La Stampa, criticando soprattutto il pezzo firmato dal giornalista Ilario Lombardo sul quotidiano torinese.

'Gates non può dire a Conte cosa fare e non fare'

Il punto specifico che intende sottolineare Fusaro non riguarda l'aspetto tecnico e scientifico dell'uso dei vaccini, quanto i risvolti politici della vicenda. Inspiegabile a suo giudizio, infatti, che "questo filantropo multimilionario parli direttamente con il premier italiano Conte".

Come se volesse "sottolineare", dice Fusaro, il fatto che "la Politica ormai prenda direttamente ordini" da quelli che Fusaro descrive come "agenti del capitalismo finanziario". Secondo Fusaro, il fondatore di Microsoft non avrebbe alcun titolo per discutere con Conte, visto che "non è il capo di un altro Stato" e non può certo dire "cosa fare e non fare".