Nella notte tra venerdì 15 e sabato 16 maggio, il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo del decreto legge che introduce le nuove misure per fronteggiare l'emergenza sanitaria. A questo punto si attende la firma del presidente del Consiglio Conte affinché il documento possa entrare in vigore.

Le nuove norme riguarderanno le modalità di riapertura di attività commerciali e produttive, nonché le regole da rispettare per gli spostamenti. Saranno in vigore dal 18 maggio al 31 luglio.

Le linee guida delle riaperture del 18 maggio

Dal 18 maggio ripartiranno una serie di attività commerciali (negozi al dettaglio, bar e ristoranti, parrucchieri ed estetisti) che dovranno seguire i protocolli sanitari validi per il settore di riferimento.

Questi saranno legati ai parametri dell'INAIL che sono stati definiti insieme al Comitato tecnico-scientifico con il contributo degli enti locali. Le regioni - che hanno presentato un documento condiviso giudicato conforme ai criteri generali del governo - potranno consentire la ripartenza solo se verranno rispettate le regole.

Per quanto riguarda i negozi d'abbigliamento, i clienti dovranno utilizzare guanti usa e getta e si dovrà rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro. Quest'ultima è prevista anche per i ristoranti, gli agriturismi e gli alberghi, così come per gli stabilimenti balneari. Ai ristoratori si suggerisce di effettuare prenotazioni per un periodo di 14 giorni. Inoltre bisognerà rilevare la temperatura corporea dei clienti, e se questa risulterà superiore ai 37,5 gradi, sarà obbligatorio impedirne l'accesso.

Centri estetici, parrucchieri e barbieri dovranno lavorare solo su prenotazione e gli operatori dovranno indossare la mascherina. In questo caso vige l'obbligo di tenere un registro delle prenotazioni fino ad una durata massima di 14 giorni.

Dal 18 maggio abolita l'autocertificazione per spostarsi all'interno della propria regione

Da lunedì 18 maggio non ci saranno più limitazioni agli spostamenti all'interno della propria regione, dunque non sarà più necessario munirsi di autocertificazione. Ovviamente, questa libertà di movimento verrebbe revocata qualora si dovesse presentare un peggioramento della situazione epidemiologica in un determinato territorio.

Inoltre le visite saranno concesse non solo ai congiunti ma anche agli amici, rispettando sempre la distanza di sicurezza ed evitando gli assembramenti.

Dal 3 giugno via libera agli spostamenti tra regioni e riapertura delle frontiere con i Paesi Ue

Fino al 2 giugno resterà in vigore il divieto di spostamenti interregionali, salvo per comprovati motivi di necessità, di salute o lavoro. Invece dal giorno seguente sarà possibile viaggiare tra le regioni ed eventuali limitazioni potrebbero essere introdotte solo qualora dovesse manifestarsi un alto rischio epidemiologico in una determinata porzione del territorio.

L'Italia si prepara anche a riaprire le frontiere con i Paesi europei sempre dal 3 giugno.

Infatti dovrebbe essere garantito l'ingresso nel nostro Paese dagli Stati dell'area Schengen, tra cui anche Principato di Monaco e Svizzera. Inoltre verrà a decadere l'obbligo di quarantena per 14 giorni. Anche in questo caso, i provvedimenti potranno essere rivisti con l'introduzione di restrizioni a seconda delle situazioni in essere in determinati Paesi.

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