La Camera quest'oggi, 14 maggio 2020, ha approvato il decreto Covid. Durante il dibattito c'è stata una forte tensione tra il Movimento Cinque Stelle e la Lega dopo le parole del deputato grillino, Currò, che ha puntato il dito contro la sanità in Lombardia. Molti deputati dell'opposizione hanno levato grida e urla e alcuni di loro si sono tolti la mascherina in segno di protesta. Anche l'intervento del deputato Nicola Fratoianni di Leu ha fatto salire a tensione: ha puntato il dito contro i deputati della Lega per le parole pronunciate e ha invitato tutti quanti a tenere la mascherina in aula.

Tensione alla Camera sul decreto Covid

Stamani la Camera dei Deputati ha approvato con 241 sì e 166 no il decreto Covid: con questa norma si stabilisce che la durata dell'emergenza sanitaria durerà fino al 31 luglio. Inoltre viene confermata la possibilità per il Governo di utilizzare il Dpcm per imporre limitazioni ai cittadini al fine di tutelare la salute pubblica. Il testo ora passa all'esame del Senato. Da registrare alcuni momenti di tensione in aula prima dell'approvazione: a far scattare la miccia sono state le parole del deputato del M5S Giovanni Currò.

Accuse e urla, bagarre alla Camera

"La Regione Lombardia si è resa responsabile del più grande fallimento sanitario della storia della Repubblica".

Le parole del deputato Giovanni Currò hanno scatenato grandi proteste stamani alla Camera, in particolare tra i banchi dei deputati del Carroccio e tra le tribune solitamente riservate al pubblico, in cui erano seduti altri parlamentari del centrodestra. Alcuni di loro hanno tolto la mascherina e si sono alzati in piedi per protestare a gran voce contro il deputato grillino.

Il presidente di turno Fabio Rampelli ha richiamato Currò e ha cercato più volte di riportare la calma in aula: "Cerchiamo di portare rispetto all'istituzione che rappresentiamo".

Il deputato Fratoianni: 'Vergognatevi'

Il deputato di LeU Nicola Fratoianni si è rivolto al presidente di turno Fabio Rampelli per chiedergli di intervenire e richiamare la destra e ha invitato i parlamentari ad usare nel modo corretto la mascherina.

"Non intendo continuare a lavorare in un'aula in cui per urlare, per insultare e per minacciare i colleghi e le colleghe della Lega e della destra - ha continuato - continuano sistematicamente a togliere la mascherina a urlare e a sputacchiare". Poi rivolgendosi direttamente al presidente ha affermato: "È una vergogna! E lei deve impedirlo! Vergognatevi".

Il presidente Rampelli ha affermato di non escludere l'emissione di sanzioni per alcuni gesti compiuti da parte dei parlamentari. "Attraverso la visione anche dei filmati si potrà eventualmente procedere ad emissione di sanzioni nei confronti dei deputati che si sono resi protagonisti di minacce, contumelie e quant'altro".

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