Beppe Grillo pronto a riscendere in campo e a riprendersi la guida del M5S. È questa l’ipotesi formulata dal docente universitario genovese Paolo Becchi. L’ex attivista del Movimento pubblica un fondo su Libero, quotidiano con cui collabora, nella giornata di domenica 7 giugno. Secondo Becchi, il fondatore del Movimento vorrebbe tornare al centro della scena per difendere il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dai continui attacchi subiti e per favorire la sua corsa al Quirinale nel 2023 come successore di Sergio Mattarella. Ma Grillo, aggiunge Becchi, sarebbe anche contrario ad una possibile scalata Politica di Alessandro Di Battista verso la guida del M5s.

Paolo Becchi: ‘Grillo torna sul ring’

Beppe Grillo sarebbe pronto a tornare sul “ring” della politica per “contare ancora qualcosa” nel M5s. Insomma, vorrebbe “riprendersi il partito”. Così Paolo Becchi titola il suo editoriale pubblicato su Libero in cui ipotizza che il fondatore voglia evitare a tutti i costi che il Movimento da lui creato possa finire “nella mani” di Alessandro Di Battista attraverso un voto online. Per ovviare a questa possibilità, considerata infausta, Grillo sarebbe persino intenzionato a “imporsi come leader di emergenza”. Ma non è tutto, perché la sua nuova discesa in campo servirebbe anche per “preparare la corsa” di Giuseppe Conte al Quirinale. Poltrona per la quale sarebbe in gara anche Romano Prodi.

‘Vogliono indebolire Conte’

La tesi proposta da Paolo Becchi è che questo sia un periodo decisivo per il futuro del M5s e del governo Conte. Qualcuno all’interno della compagine governativa, vedi il Pd, starebbe addirittura pensando di sostituirlo a Palazzo Chigi con una persona considerata “più autorevole” per gestire l’emergenza economica in atto.

Ma secondo Becchi quel qualcuno starebbe facendo “male i conti”. Ecco così spiegate le recenti indiscrezioni apparse sulla stampa su un possibile partito di Conte. Un modo per indebolirlo, chiosa Becchi, anche se il premier ci sta pensando, ma non ora.

‘Stanno facendo i conti senza l’oste Grillo’

Becchi non esclude però l’ipotesi di un “rimpastino” di governo, sostituendo ad esempio Lucia Azzolina al ministero dell’Istruzione.

Ma chi mira a indebolire Conte, adesso sta facendo i “conti senza l’oste” che sarebbe Beppe Grillo, precisa l’ex M5s. Il fondatore del Movimento riporrebbe una fiducia totale in Conte considerato che “lo ha difeso e lo difenderà sempre”. Dunque, per salvare il governo giallorosso da lui fortemente voluto, Grillo sarebbe pronto a tornare alla guida del Movimento. E questo anche a costo di rischiare una rottura con Davide Casaleggio. Perché poi non evitare che il M5s cada nella mani di Di Battista con il voto online? E infine, un Grillo nuovamente in sella potrebbe agevolare l’elezione al Colle di Romano Prodi o dello stesso Conte.

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