Alberto Zangrillo può contare anche sull'appoggio di Vittorio Feltri. Il direttore del quotidiano Libero, infatti, si schiera apertamente dalla parte del primario dell'ospedale San Raffaele di Milano il quale, alcuni giorni fa, ha affermato in diretta tv che il Coronavirus "clinicamente non esiste più".

Affermazioni che hanno scatenato la reazione indignata di una parte della comunità scientifica, ma che hanno anche trovato d'accordo diversi altri colleghi di Zangrillo. Feltri, come suo solito, si spinge persino oltre, bollando come falso medico chiunque lo contesti.

Alberto Zangrillo: 'Il virus clinicamente non esiste più'

Infuriano ancora le polemiche a più di una settimana di distanza dall'ospitata di Alberto Zangrillo nella trasmissione di Rai 3, Mezz'ora in più, condotta da Lucia Annunziata. In quell'occasione, il direttore della terapia intensiva dell'ospedale meneghino ha affermato senza alcun dubbio che il coronavirus "dal punto di vista clinico non esiste più". Immediata è stata la reazione negativa di molti suoi colleghi, soprattutto di quelli che fanno parte del comitato tecnico-scientifico che coadiuva il governo Conte nella gestione dell'emergenza sanitaria.

Zangrillo critica chi ha lanciato l'allarme seconda ondata

"Mi viene veramente da ridere", così Zangrillo dalla Annunziata quando ha spiegato che, già dai primi di maggio, "sentivamo gli epidemiologi dire di temere grandemente una nuova ondata per la fine del mese/inizio di giugno e chissà quanti posti di terapia intensiva ci sarebbero stati da occupare".

Ma la realtà è che, questa la sua chiosa, "praticamente il coronavirus dal punto di vista clinico non esiste più". A sostegno della sua tesi, Zangrillo ha citato anche gli studi compiuti dai colleghi Clementi e Silvestri.

Vittorio Feltri sta con il primario del San Raffaele

Insomma, secondo Alberto Zangrillo, e non solo, la carica virale attualmente riscontrata nel virus sarebbe assolutamente "infinitesimale" rispetto a quella di qualche mese fa.

Per questo, il medico milanese si è permesso di criticare, citandoli per nome, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro e il divulgatore scientifico Alessandro Vespignani.

Inevitabili le reazioni stizzite nei suoi confronti, soprattutto da parte di Luca Richeldi, componente del comitato tecnico-scientifico.

Ma in sua difesa arriva Vittorio Feltri. "Mi fanno più paura i virologi che non i virus", ha scritto il 1 giugno il direttore di Libero su Twitter. Cinguettio poi replicato il 7 giugno: "Zangrillo parlante ha ragione e chi lo contesta non è un medico ma un menagramo".

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