Paolo Becchi critica apertamente Lucia Azzolina. Il filosofo ed editorialista sceglie Twitter per veicolare il proprio messaggio di dissenso nei confronti del ministro della Scuola. Eletta da Giuseppe Conte per occuparsi del ramo dell'istruzione dedicato a bambini, ragazzi e adolescenti, la grillina si è trovata a dover fronteggiare un'emergenza sanitaria senza precedenti: la pandemia da nuovo coronavirus. Per qualcuno, però, tra cui Becchi, si sarebbe potuto fare meglio. Nel suo post il filosofo arriva addirittura a chiedere un passo indietro da parte della ministra Azzolina che, secondo il suo punto di vista, dovrebbe dimettersi dall'incarico di ministro.

Azzolina davanti ad un'emergenza senza precedenti

Le necessità di rispettare il divieto di assembramento e assicurare il distanziamento sociale hanno, di fatto, reso impossibile la frequentazione della scuola da parte dei giovani. Oggi, però, l'Italia sembra essere in ritardo rispetto agli altri paesi che, in alcuni casi, hanno già rivisto gli studenti tra i banchi. Becchi pone l'accento proprio su questo punto di vista. "Siamo stati - scrive su Twitter - i primi a chiudere scuole e università e ora non sappiamo neppure se riapriranno a settembre". Da mesi, ormai, si prova ad ovviare all'impossibilità di tenere lezioni con la presenza fisica di docenti e giovani negli stessi ambienti con la didattica a distanza.

Una soluzione che, però, non potrà essere perpetua. I punti di vista più critici, tra cui quello di Becchi, tendono a mettere in evidenza come all'orizzonte sembri mancare un piano concreto di ritorno alla normalità compatibilmente con le norme da rispettare. Lo stesso ministro ha segnalato come prossimo obiettivo quello di determinare linee guida efficaci ai fini di un ripristino della normale didattica già dopo l'estate.

Becchi vuole un passo indietro della ministra Azzolina

Quello che preoccupa Paolo Becchi è il fatto che, in linea generale, non sembra esserci la giusta attenzione ad un problema che andrebbe risolto. "Dell'università - incalza - nessuno parla, sulle scuole l'opposizione ha deciso di fare l'opposizione.

Finalmente". Il riferimento va all'azione dimostrativa della Lega che, in parlamento, ha esposto un maxi-striscione con la scritta: "Azzolina bocciata!".

Paolo Becchi condivide il punto di vista critico del Carroccio nei confronti del responsabile del dicastero della Scuola. "Il ministro Azzolina - ha specificato - sta facendo danni enormi". E la chiosa riservata al post è eloquente. Campeggia, infatti, la scritta "Dimissioni!" che suona quasi come un'esortazione a fare un passo indietro all'esponente del governo guidato da Giuseppe Conte.

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