Il procuratore aggiunto di Bergamo, Maria Cristina Rota, al centro della critica politica all’indomani dell’interrogatorio del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. La pm della procura bergamasca si è recata insieme ad alcuni suoi colleghi a Palazzo Chigi, sede del governo, per ascoltare come persone informate dei fatti il premier Conte, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e quello della Salute Roberto Speranza. L’inchiesta è quella aperta sulla mancata istituzione di una zona rossa nei paesi di Nembro e Alzano che, secondo le accuse avrebbe contribuito alla massiccia diffusione della pandemia di coronavirus.

Nonostante il clima disteso in cui si è svolto l’interrogatorio, testimoniato dalle parole della stessa Rota, il senatore del M5S Elio Lannutti attacca il magistrato: "Dovrebbe essere indagata".

Maria Cristina Rota interroga Conte a Palazzo Chigi

La delegazione della procura di Bergamo, guidata dal procuratore aggiunto Maria Cristina Rota, ha fatto il suo ingresso a Palazzo Chigi alle ore 9 circa di venerdì 12 giugno per uscirne sei ore dopo, verso le 15. La pm, assediata da telecamere e taccuini, ha riferito dell’atmosfera distesa che avrebbe accompagnato gli interrogatori di Giuseppe Conte (durato circa tre ore) e quelli dei due ministri del suo governo. Al momento, dunque, l’inchiesta bergamasca sulla mancata zona rossa non presenta alcun avviso di garanzia per nessuno dei nomi dei membri delle istituzioni interrogati.

Compresi i vertici della Regione Lombardia, Attilio Fontana e Giulio Gallera.

La rabbia di Lannutti contro Rota

Nonostante ciò, c’è chi pensa che la sola presenza dei magistrati di Bergamo nella sede del governo abbia rappresentato un affronto istituzionale.

È il caso del senatore del M5s Elio Lannutti. In un tweet pubblicato sulla sua pagina ufficiale, il fondatore dell’Adusbef cita la vicenda ricordando però con una punta di sarcasmo: "Sbaglio, o si tratta della stessa pm che ha già emesso sentenza assolutoria in tv per Fontana?". Il riferimento di Lannutti è alle parole pronunciate qualche giorno fa da Rota al termine dell’interrogatorio del presidente della Lombardia, quando ha affermato che sarebbe stato compito del governo istituire la zona rossa.

Il secondo tweet di Lannutti contro la pm

Ma il livore di Elio Lannutti nei confronti di Maria Cristina Rota non si esaurisce qui. Il senatore pentastellato non digerisce proprio che il magistrato abbia avuto l’ardire di andare a ‘sfidare’ il premier Conte fin dentro ‘casa sua’. "In un paese normale - cinguetta furioso in un secondo tweet - con una giustizia e un Csm normali, la signora pm, invece di indagare su Conte, sarebbe già indagata".

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