Giorgia Meloni, attraverso i suoi profili social, ha espresso un punto di vista estremamente critico sul 'Piano Colao'. Si tratta di una strategia messa a punto da un comitato di esperti guidati da Vittorio Colao, ex Amministratore delegato di Vodafone, per guidare la ripresa del paese nel post-coronavirus. L'indirizzo dato dal gruppo di lavoro guidato da Vittorio Colao al governo non incontra però per nulla il favore della leader di Fratelli d'Italia che ha in particolare parlato della possibilità che possa essere configurata una tassa sui prelievi bancomat, anche se non esiste alcuna prova di questa possibilità all'interno del documento presentato da Colao e dalla sua task force.

Meloni fa riferimento a un articolo scritto dal quotidiano di destra Il Tempo.

Il Piano Colao ha 121 pagine e 102 proposte

La task force ha consegnato al governo un documento contenente 121 pagine. Il titolo è 'Iniziative per il rilancio 2021-2022'. Al suo interno si trovano 102 proposte che, per il governo, non saranno comunque vincolanti. L'elenco è strutturato in delle sezioni che vanno a toccare vari ambiti. Sono esattamente sei: impresa e lavoro; infrastrutture e ambiente; turismo, arte e cultura; pubblica amministrazione; istruzione, ricerca e competenze; individui e famiglie. Alcune idee, però, fanno montare la rabbia dell'opposizione di cui Fratelli d'Italia rappresenta la seconda forza in assoluto stando ai sondaggi e alle ultime tornate elettorali.

Giorgia Meloni, nel suo post, manifesta per l'appunto insoddisfazione per quella che potrebbe essere la strada intrapresa, sottolineando come non si stia pensando ad abbattere la burocrazia e gli eventuali impedimenti che rallentano l'economia. A suo avviso, oggi, coloro che definisce "tecnocrati di Conte" starebbero lavorando per arrivare all'abolizione del contante dai circuiti economici, eventualità non specificata in alcuna parte del piano.

Un orientamento che spinge la numero uno di Fratelli d'Italia ad associare l'operazione ad una figura Politica del passato: "Quasi - specifica - come se avesse eseguito i consigli di Romano Prodi".

Giorgia Meloni vuole un nuovo governo

Secondo Giorgia Meloni la "task force di Vittorio Colao" propone dunque di tassare i prelievi al bancomat.

Una scelta che, naturalmente, avrebbe lo scopo di disincentivare l'approvvigionamento di banconote dagli sportelli automatici, incentivando invece i pagamenti con carta elettronica. "E' ora - ha tuonato la Meloni - di mandare a casa l'armata brancaleone pentapidina e tutti i tecnocrati al loro seguito". "All'Italia - ha concluso - serve un Governo forte che abbia come obiettivo quello di restituire al cittadino la libertà di fare impresa". La numero uno di Fratelli d'Italia, dal suo punto di vista, ha sottolineato come ognuno debba spendere i propri soldi senza che lo Stato, definito 'spione', possa provvedere al controllo delle eventuali spese o a tassare le transazioni.

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