Il bonus biciclette sta registrando un successo di rilievo. I cittadini hanno risposto in maniera positiva a questa misura ed ora c'è attesa per la App per i rimborsi che dovrebbe arrivare a metà luglio. Ma, stando alla ricostruzione effettuata dal Corriere della Sera, sarebbe in atto un conflitto tra il Ministero dell'Ambiente e quello dei Trasporti sul cosiddetto scontrino parlante.

La contesa tra i Ministeri di Ambiente e Trasporti sullo scontrino parlante nell'ambito del Bonus Mobilità

Il braccio di ferro in atto, scrive il Corriere della Sera, sarebbe tra Ministero dell'Ambiente e ministero dei Trasporti.

La disputa sarebbe sul documento da presentare per chi ha già fatto l'acquisto - erano possibili infatti dal 4 maggio scorso - di una bicicletta normale, di una bicicletta a pedalata assistita, di un monopattino o di un segway.

Il ministero dell'Ambiente guidato da Sergio Costa ha spiegato che, per il cittadino che volesse fare l'acquisto subito senza attendere la app, ci sono due possibilità. Farsi fare la fattura o uno scontrino parlante come in farmacia, un documento che contiene le caratteristiche del prodotto e con il codice fiscale dell'acquirente. Fin qui tutto lineare ma parrebbe, dalla ricostruzione del Corriere della Sera, che il Ministero dei Trasporti si sia messo di traverso.

Lo stop della ministra Paola De Micheli: rimborsi anche a chi dimostra solamente un semplice scontrino

La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola de Micheli non sarebbe concorde sull'utilizzo esclusivo dello scontrino parlante. Premerebbe, per il Corriere della Sera, per il rimborso di tutti gli acquisti di mezzi elettrici e biciclette anche con il semplice scontrino fiscale.

Il ministero dell'Ambiente non ci sta perché, a quel punto, l'acquisto potrebbe essere fatto anche da una persona che non ne ha i requisiti. Il bonus è infatti usufruibile dai cittadini di maggiore età, che hanno la residenza in città metropolitane, capoluoghi di Regione, di Provincia e nei Comuni con più di 50.000 abitanti.

Dalle parti del Ministero dei Trasporti si replica che, anche una persona che non ne ha diritto può farsi acquistare il mezzo da chi i requisiti li ha per poi ricomprarlo.

Sulla tematica ci saranno di certo ulteriori sviluppi. Intanto il Ministero dell'Ambiente per voce del ministro Costa ha tranquillizzato tutti che le risorse ci sono e non ci saranno rischi di click day. La piattaforma on line per chiedere il rimborso dell'acquisto effettuato sarebbe praticamente già pronta ma servirebbe quel via libera finale da parte del Ministero dei Trasporti che per il momento ancora manca.

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