Ha fatto discutere il fatto che il presidente Conte abbia sollevato l'ipotesi concreta che lo stato d'emergenza relativa al Coronavirus possa essere prorogato fino al 31 dicembre. L'eventualità è stata oggetto dell'analisi di Maurizio Belpietro. Il direttore de La Verità ha firmato un duro editoriale in cui manifesta l'idea che una prospettiva di questo tipo possa essere usata a proprio vantaggio politico. Il punto di vista è naturalmente quello di chi non ha mai risparmiato critiche particolarmente dure nei confronti del governo.

Stato d'emergenza: proseguirebbero alcune misure

Al momento la prosecuzione dello "stato d'emergenza" relativo al coronavirus non è un dato ufficiale.

Qualora, però, dovesse diventarlo, si aprirebbe il campo a una serie di misure destinate a proseguire in ragione dei rischi. Ove possibile, la prosecuzione del lavoro in smart working per i dipendenti pubblici, ad esempio, ne è una. In attesa di capire ciò che accadrà, Maurizio Belpietro offre una lettura Politica rispetto a ciò che potrebbe accadere. L'eventuale dichiarazione di prolungamento della fase emergenziale potrebbe, ad esempio, dare modo di disporre un nuovo rinvio delle elezioni regionali. Ed è noto quanto la partita della prossima tornata elettorale potrebbe segnare il futuro della maggioranza di governo.

Belpietro spiega il suo punto di vista su Conte

Quella di Belpietro è quasi un'invettiva nei confronti di Conte.

In particolare il direttore de La Verità, nel suo editoriale, dà quasi per scontato il doppio fine del premier. "Il presidente del Consiglio - scrive - si prepara a usare la paura della Covid per restare a Palazzo Chigi e continuare a governare come ha fatto fino ad ora". L'emergenza, a suo avviso, sarebbe "una scusa".

La base del suo ragionamento è che un'eventuale reale pericolo percepito farebbe muovere il governo per varare un piano di produzione mascherine, camici e respiratori. "Invece - tuona Belpietro - al momento lo stato d'emergenza sembra solo un modo per allontanare le elezioni". "Si - evidenzia il giornalista- l'avvocato del popolo ha paura del popolo".

Nell'articolo Belpietro cita, inoltre, un politico di lungo corso - di cui non rivela l'identità - che avrebbe confidato l'idea secondo cui Conte chiuderà tutti di nuovo tutti in casa, rinviando le elezioni regionali. Dai pensieri di Belpietro si evince che le urne potrebbero smentire i sondaggi che raccontano di un elevato livello di popolarità del presidente del Consiglio. Il malcontento della gente sarebbe, a suo avviso, il frutto di una serie di promesse fatte e mai concretizzate. Non a caso cita il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ha manifestato preoccupazioni per possibili tensioni sociali in autunno.

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