Mario Giordano torna a criticare il governo. Il conduttore di Fuori dal coro ha scritto un articolo su La Verità in cui manifesta perplessità per il modo in cui si sta gestendo la situazione migranti. Un fronte particolarmente caldo soprattutto in questo 2020, dove c'è l'obbligo di restare guardinghi per evitare la propagazione del contagio da Coronavirus. In particolare il giornalista pone a confronto il fatto che da un lato vengano respinti facoltosi turisti americani disposti a qualsiasi controllo e dall'altro, si tengano le porte aperte a migranti e clandestini in genere. Un rischio, a suo avviso, troppo alto.

Un'opinione che naturalmente resta quella di un Mario Giordano da sempre allineato a precise posizioni sul fronte dell'immigrazione.

Mario Giordano critica il governo

La questione migranti sia vista con particolare attenzione dal governo. L'epidemia Covid-19 ha avuto diffusione mondiale ed il rischio che soggetti positivi possano arrivare sul suolo italiano attraverso le Ong e barconi di fortuna, esiste. Sulla nave Moby Zaza, adibita a centro dell'accoglienza, sono stati diversi gli infetti intercettati. Tuttavia, secondo Mario Giordano, al momento, la strategia messa in campo dal governo è quantomeno criticabile e inefficace. Sottolinea, ad esempio, come soltanto nelle ultime ore sarebbero attraccate a Lampedusa otto barche con 114 persone e altre navi Ong starebbero facendo rotta verso l'Italia.

Quello che, però, lo preoccupa più di ogni altra cosa sono i così detti "sbarchi fantasma". Si tratta di quelle imbarcazioni, molto spesso piccole, che riescono ad arrivare autonomamente sulle spiagge e portano sul territorio personale che, di fatti, non vengono sottoposte ad alcun controllo non essendo state intercettate.

Il giornalista pretenderebbe forse un piano stringente rispetto a quello che, al momento, prevede piani di quarantena per coloro che arrivano e vengono smistati in centri di accoglienza e isolamento. Soprattutto in ragione del fatto che ci sarebbero fenomeni migratori che sfuggirebbero al controllo delle autorità.

O almeno questo è quello che sembra emergere dalle sue parole.

Il giornalista ricorda gli sbarchi che sfuggono ai controlli

"I clandestini - evidenzia Mario Giordano - mettono piede sulla terra ferma e fanno perdere le loro tracce". Cita, ad esempio, il caso di un episodio avvenuto sulla spiaggia di San Leone ad Agrigento. "Sfuggono - puntualizza - a qualsiasi quarantena. E mettono a repentaglio la Salute di tutti". Con una certa ironia il giornalista sottolinea come il vero pericolo sarebbero evidentemente gli americani pieni di denari e non coloro i quali arrivano senza controllo dalla Libia. "Per questi ultimi - chiosa - porti aperte e porte aperte. Non si ferma nessun sbarco. Nemmeno quello del coronavirus".

Parole che, ancora una volta, segnalano il punto di vista piuttosto critico che Mario Giordano ha da tempo nei confronti del governo guidato da Giuseppe Conte.

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