Giuseppe Conte ha presentato con soddisfazione il nuovo decreto Semplificazioni. Una novità che, a suo avviso, può rappresentare un trampolino di lancio per il Paese. Ne ha parlato nel corso della conferenza, illustrando alcuni dettagli relativi al dl che si pone l'obiettivo di snellire alcuni processi che, negli ultimi anni, hanno ostacolato la crescita dell'Italia. Particolarmente dure sono state le critiche di Giorgia Meloni che, attraverso i suoi profili social, ha voluto esternare tutte le sue perplessità riguardo a quanto presentato dal presidente del Consiglio.

Decreto Semplificazioni: per Conte un trampolino per l'Italia

Secondo Giuseppe Conte quanto contenuto nel Dl Semplificazioni fa seguito alla richiesta avuta durante gli Stati Generali di far correre il Paese. Il premier ha sottolineato come, in questa fase l'Italia, abbia bisogno di un colpo di reni per dedicarsi al rilancio. Il lockdown ha rappresentato un duro colpo inferto all'economia. Per Conte, però, questo è il momento di reagire e una spinta importante potrebbe arrivare proprio dal nuovo decreto. "Ieri - evidenzia - abbiamo approvato l'elenco di 130 opere strategiche in Italia". Tra gli obiettivi citati c'è stato quello di evitare che il rapporto con cittadini e imprese continui ad essere ciò che ha definito un "percorso a ostacoli".

"Avremo - ha specificato- degli appalti più semplici e veloci, ci sarà l'affidamento diretto". Da ora in avanti gli appalti saranno più veloci, tenuto conto che sotto i 150.000 euro non ci saranno più gara, prima il tetto era a 40.000. "Da oggi - rivela il premier - le Pubbliche Amministrazioni saranno in grado di far partire le opere.

Fino a cinque milioni non ci sarà il bando e la gara sarà negoziata".

Il commento di Giorgia Meloni su Twitter

Poco dopo la conferenza stampa di Giuseppe Conte è arrivato il commento da parte di Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d'Italia ha segnalato da subito le sue perplessità relativamente alla strategie messe in campo dal governo.

Tra le righe si è letta una critica abbastanza chiara al fatto che, ancora una volta, il presidente del Consiglio si sia affidato alle conferenze stampa per annunciare i provvedimenti. Quello che, però, fa acuire il dissenso da parte della Meloni nei confronti del premier è un aspetto relativo al decreto. "Ennesima conferenza stampa - specifica - per presentare un testo che non c'è". Una circostanza che sarebbe il frutto del fatto che non sarebbe, a suo avviso, ancora pronta la versione definitiva ai fini della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. "Unica certezza - conclude - è che il testo supererà le 100 pagine. La farsa continua...".

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