Sono 70 i migranti arrivati a Roccella Jonica nelle ultime ore, 28 dei quali hanno avuto esito positivo al tampone per il Coronavirus. La situazione rischia di farsi pesante sotto il profilo sociale, tenuto conto che la dislocazione delle persone giunte sulle coste italiane ha generato tensione nei luoghi deputati all'accoglienza. Circostanze complicate per le quali la governatrice della Regione Calabria Jole Santelli ha scelto di inviare una lettera dai toni perentori al presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Migranti arrivati a Roccella

L'imbarcazione che trasportava i migranti è arrivata nel porto di Roccella, nota località turistica della fascia jonica in provincia di Reggio Calabria.

A commentare l'accaduto è stato il sindaco Domenico Zito che ha sottolineato come accogliere queste persone sia stato un dovere. La situazione, secondo quanto riportato dal primo cittadino, è stata gestita al meglio. Ha parlato, inoltre, di occhi della tristezza dei migranti che impongono di affrontare la situazione al meglio delle proprie possibilità. In Calabria, però, si registra tensione, soprattutto per la paura in una regione che è stata toccata solo marginalmente dalla pandemia. Se ne è avuto un esempio nel momento in cui, ad Amantea, alcuni cittadini hanno provato a manifestare contro l'arrivo di 13 dei 70 migranti nel centro d'accoglienza cittadino. Altri, invece, sono stati accolti a Bova.

Soluzioni che, al momento, preoccupano la governatrice Santelli che chiede altro tipo di misure per eventuali nuovi arrivi.

Doppio comunicato di Jole Santelli

Jole Santelli non ha nascosto la preoccupazione rispetto all'ipotesi che sul suo territorio possano arrivare persone da paesi dove la situazione sanitaria è fuori controllo.

"Lo Stato, il governo, devono - ha affermato - essere presenti e affrontare una situazione che, da qui in avanti, potrebbe diventare ancora più esplosiva". Nel secondo comunicato apparso sul sito della Regione Calabria la governatrice ha reso pubblica la lettera inviata a Giuseppe Conte. In particolare la presidente ha chiesto soluzioni che mettano al sicuro la popolazione locale.

L'esempio fatto è quello di imbarcazioni che possano fungere da centri d'accoglienza galleggianti, dove svolgere le operazioni relative ai tamponi e eventuali periodi di isolamento e quarantena. Chiara è anche la minaccia nel caso in cui da Roma non dovessero arrivare risposte concrete. "In caso contrario - specifica Jole Santelli - non esiterò ad agire, esercitando i miei poteri di ordinanza per emergenza sanitaria, vietando gli sbarchi in Calabria. Voglio evitare un braccio di ferro con il governo, ma ho l’obbligo di difendere i calabresi".

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