Il mondo delle notizie è complesso - e le storie e le immagini false sono spesso ampiamente condivise sui social media. La redazione di Blasting News individua ogni settimana le bufale più popolari e le informazioni fuorvianti per aiutarvi a distinguere la verità dalla falsità. Ecco le affermazioni più condivise di questa settimana: nessuna di queste è vera.

USA

Affermazione: secondo i dati dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, la COVID-19 "è vicina a perdere" il suo status epidemico negli Stati Uniti

Fatti: sono stati condivisi su diverse piattaforme di notizie articoli online che affermano che "la COVID-19 è vicina a perdere il suo status epidemico negli Stati Uniti, secondo i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC)". A sostegno della loro affermazione, diversi media hanno citato il rapporto COVIDView dei CDC, datato 4 luglio, che mostra un numero di decessi in calo nelle ultime settimane.

Come riporta Snopes, le piattaforme di notizie hanno ipotizzato che questi numeri mostrassero come la COVID-19 non sarebbe stato classificata come epidemia nelle settimane successive.

Verità: Come riporta Snopes, i CDC "non hanno fatto annunci sulla classificazione dell'epidemia di COVID-19". Inoltre, il principale indicatore di un'epidemia è "il numero di casi di malattia superiore a quello normalmente previsto in quella popolazione in quell'area", come evidenziano i CDC, e non il numero di decessi.

D'altra parte, se media come Just News hanno accennato al fatto che i numeri potrebbero cambiare, non hanno però specificato che nel rapporto dei CDC stesso è stato scritto: "La mortalità attribuita alla COVID-19 è diminuita rispetto alla settimana scorsa ed è attualmente al limite epidemico, ma probabilmente aumenterà con l'elaborazione di ulteriori certificati di morte".

I dati condivisi erano quindi incompleti e non hanno dimostrato che la COVID-19 non sarà più classificata come epidemia.

USA

Affermazione: il nome di Tom Hanks compare nei registri di volo di Jeffrey Epstein

Fatti: è stata condivisa sui social media una notizia secondo cui l'attore Tom Hanks ha volato sul Lolita Express, il jet privato di Jeffrey Epstein, verso la sua isola nei Caraibi.

Verità: il defunto finanziere Jeffrey Epstein è stato arrestato nel 2019 per abusi sessuali e traffico internazionale di ragazze minorenni. Il suo jet privato è stato chiamato dalla gente del posto "Lolita Express" a causa dei ricorrenti arrivi di ragazze minorenni a Little Saint James, ai Caraibi. Il nome è quindi un riferimento al romanzo di Vladimir Nabokov su un professore di letteratura che giustifica lo stupro e la violenza sessuale ripetuti di una dodicenne. Dopo queste dichiarazioni, il New York Times ha condiviso nel 2019 una lista degli ospiti di Epstein su questa barca, con i registri di volo dal 1995 al 2013. Tuttavia, come riferisce la Reuters, Tom Hanks non compare in questa lista, il che dimostra che non il suo nome non è nei registri di volo di Epstein.

REGNO UNITO

Affermazione: le persone che guardano un video possono aiutare a trovare una ragazza rapita

Fatti: Gli utenti dei social media hanno condiviso una pagina che sostiene: "Alice di [località] è stata rapita! Qualcuno l'ha vista? Per favore, aiutateci a trovarla. GUARDA IL VIDEO]". La località cambia da città in città diverse del Regno Unito, come Walsall, Slough, East Ayrshire e Stoke-on-Trent, come riporta Reuters.

Verità: il post è una truffa di phishing. Chiede alla gente di inserire i propri dati di Facebook per poter vedere il video, che ha come immagine in miniatura "una fotografia usata per denunciare un rapimento e omicidio di un bambino di tre anni in India nel 2019", come riporta Reuters.

Inoltre, l'ente di beneficenza "Missing People", che registra tutte le persone scomparse nel Regno Unito, non ha mai menzionato una ragazza di nome Alice.

USA

Affermazione: LeBron James ha minacciato di lasciare l'NBA per l'inno nazionale

Fatti: Uno screenshot di un titolo di un articolo è stato condiviso sui social media sostenendo che LeBron James abbia detto all'NBA: "Mettete da parte l'inno o me ne vado".

Verità: Questo articolo proviene da una pagina satirica. James non ha mai detto queste parole che sono false. Come ha notato Reuters, il logo "Allods" nell'angolo in alto a sinistra dell'immagine si riferisce a una serie di siti web satirici tra cui "Bustatroll.org" e "America's Last Line of Defense".

REGNO UNITO

Affermazione: un politico britannico ha dichiarato in un articolo che "non andrebbe mai bene essere bianchi sotto i nostri occhi"

Fatti: Un'immagine condivisa su Facebook e Twitter suggerisce falsamente che il deputato del Partito laburista britannico David Lammy ha dichiarato in un articolo di opinione che "non andrà mai bene essere bianchi sotto i nostri occhi". L'immagine, che imita un titolo di The Guardian, presenta una foto di Lammy accanto alla citazione: "Bisogna essere molto chiari su questo, 'va bene essere bianchi' è una cosa da nazisti. Non andrà mai bene essere bianchi sotto i nostri occhi".

Verità: Secondo Reuters Fact Check, l'immagine condivisa sui social media è ritoccata e sembra essere stata creata usando il sito web guardianmeme, che permette alle persone di creare titoli falsi usando il layout di Guardian.

Infatti, Lammy contribuisce periodicamente con The Guardian, ma la frase condivisa non compare in nessuno dei suoi lavori sul sito web del giornale.

BOLIVIA

Affermazione: l'ivermectina può salvarti dalla Covid-19

Fatti: Un video postato da un account Facebook boliviano mostra un pastore messicano che dice che il farmaco ivermectina, approvato per l'uso contro i vermi parassiti, è efficace nel trattamento o nella prevenzione del nuovo coronavirus.

Verità: Nonostante il fatto che l'ivermectina sia effettivamente testato contro la Covid-19 in studi clinici, l'efficacia del farmaco non è ancora stata confermata. Secondo l'Organizzazione Panamericana della Sanità (PAHO), l'ivermectina "viene usata in modo errato per il trattamento della Covid-19" "senza alcuna prova scientifica della sua efficacia e sicurezza per il trattamento di questa malattia".

Negli Stati Uniti, l'Agenzia per gli alimenti e i medicinali (FDA) afferma che questo farmaco non è ancora indicato per il trattamento di Covid-19.

BRASILE

Affermazione: i tamponi usati per il test di COVID-19 possono causare danni cerebrali

Fatti: Un'immagine pubblicata in un account Facebook brasiliano e condivisa più di 1.500 volte afferma che i tamponi nasali utilizzati nel test di reazione a catena della polimerasi (PCR) per la COVID-19 prelevano campioni dalla barriera emato-encefalica, che se compromessa può portare a un'infiammazione cerebrale e alla morte. Il post ha la seguente didascalia: "Qualcuno si è spaventato per le dimensioni di questo 'tampone'? Il punto esatto dove vanno a prelevare un campione per il test Covid-19 è chiamato barriera emato-encefalica.

Si tratta di un singolo strato di cellule che protegge il cervello da metalli pesanti, pesticidi e altre sostanze tossiche che di solito vengono tenute fuori. È il modo in cui i nutrienti vitali, come l'ossigeno, arrivano al cervello. Se la vostra barriera sanguigna è compromessa in qualche modo, diventa un'infiammazione cerebrale!".

Verità: L'affermazione secondo cui i test COVID-19 devono raccogliere campioni dalla barriera emato-encefalica è falsa. In un'intervista alla radio CBN, l'infettivologa Ingrid Cotta, dell'ospedale Beneficência Portuguesa di San Paolo, ha chiarito che è vero che "il tampone è relativamente grande, ma penetra solo nella rinofaringe. Il disagio che può causare genera qualche timore.

Ma dobbiamo ricordare le lezioni di scienze a scuola: tra la rinofaringe e il cervello, ci sono diverse strutture: la mucosa nasale, l'osso del cranio, la barriera emato-encefalica e il liquido cerebrospinale. Il 'tampone' non è in grado di perforare la barriera o l'osso del cranio".

PALESTINA

Affermazione: una foto mostra una ragazza palestinese che fissa un agente di polizia durante una protesta a Gerusalemme

Fatti: Una foto pubblicata su Facebook e condivisa centinaia di volte mostra una giovane donna che fissa un agente di polizia antisommossa. Il post afferma che la donna è una ragazza palestinese che protesta contro l'occupazione israeliana della moschea di Al-Aqsa, a Gerusalemme. La didascalia del post recita: "Non sono una stupida ragazza musulmana tiktoker senza cervello.

Sono una ragazza musulmana araba. Combatterò per la mia Masjid-ul-Aqsa fino all'ultimo respiro della mia vita. Fermatemi se ci riuscite! Una coraggiosa sorella palestinese. Possa Allah proteggere i nostri fratelli e sorelle palestinesi... Ameen Ya Rabb".

Verità: Secondo l'AFP Fact Check, l'affermazione è falsa. La foto è stata scattata dall'agenzia di stampa Reuters durante una protesta Politica in Cile nel settembre 2016. Secondo Carlos Vera, il fotografo che ha scattato la foto, in una dichiarazione al giornale cileno La Tercera, la giovane donna "stava di fronte al poliziotto con uno sguardo di sfida" dopo aver visto le autorità iniziare a "arrestare le persone in modo discriminatorio".

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